Buongiorno.Sono un ragazzo di 20 anni e Vi scrivo per un problema che mi sta causando non pochi disagi. In data 1 Novembre 2005 ero costretto al ricovero presso una struttura pubblica x una tonsillite/ Ascesso peritonsillare. Il 4 Novembre venivo dimesso dopo terapia E.V. (Tazocin 2.2, Toradol).A distanza di un'anno e tre mesi circa ho avuto di... Leggi di più nuovo lo stesso problema che si è risolto con la somministrazione di Augumentin per bocca ogni 8 ore e paracetamolo. Trenta giorni dopo l'ultima infiammazione il problema è ricomparso: ho praticato la stessa terapia su consiglio del medico curante. Per tre giorni la febbre non ha superato mai i 38 e sette con somministrazione di tachipirina da 1000mg e Augumentin. Al quarto giorno la febbre è schizzata a 40 e 3 seppur sotto effetto di un antibiotico e del paracetamolo. A questo punto, rivoltomi al medico, ho iniziato una terapia con Rocefin 1g due volte al giorno per V.I., Bentelan 1,5 mg due volte al giorno, un inibitore della pompa gastrica e aulin al presentarsi della necessita. Ho assunto tutti i farmaci contemporamente e nel giro di due ore la febbre è passata da 40 a 36.9 con manifestazioni evidenti di ipersudorazione e pallore molto marcato pur non verificandosi ipotensione. Il medico mi ha consigliato l'asportazione delle tonsille.Dopo l'anamnesi clinica le domande che volevo rivolgervi:1)Non esiste una soluzione mininvasiva per risolvere il problema (vaccini ad esempio)?2)Attualmente, quale'è la reale affidabilità ed efficacia di un vaccino per le tonsille?3)Quali rischi comporta una tonsillectomia?Vi ringrazio anticipatamente per il tempo che vorrete dedicarmi.