Ho 54 anni e da tre anni ho cominciato a sentirmi sempre più debole, rallentato fisicamente e mentalmente, sonnolenza, forte riduzione della libido, e problemi con la memoria attestati da un centro specializzato dove un neurologo mi ha prescritto le analisi per la tiroide. E' risultato il TSH alto (circa 12) con FT3 e FT4 normali e l'ecografia alla tiroide dice "ipoecogena e finemente disomogenea". L'endocrinologo mi ha diagnosticato l'ipotiroidismo di Hashimoto e mi ha detto che non dà i problemi che ho elencato all'inizio per cui la cura, che mi ha prescritto, non risolverà quei problemi. Tornato dal neurologo, mi ha detto che l'endocrinologo sbaglia perché l'ipotiroidismo dà proprio e principalmente quei problemi là.Chi ha ragione?E' comprensibile che abbia perso un po' di fiducia nello specialista, che tra l'altro era poco disponibile a dare spiegazioni (nonostante fosse una visita privata), perciò chiedo a voi: Lo stesso endocrinologo mi ha prescritto la Tiroxina da 50 ug al giorno (dopo un breve inizio a 25, io peso 65 kg) dicendomi di tornare dopo tre mesi con nuove analisi, così ho inziato la cura ai primi di giugno.Ora, dopo due mesi, dopo un periodo iniziale di apparente miglioramento, mi ritrovo con gli stessi sintomi di astenia (debolezza, lentezza, sonnolenza, apatia) che avevo e la libido che è ulteriormente peggiorata, quasi a zero. Ho rifatto gli esami (in anticipo, dopo 45 giorni) e il TSH risultava nella norma: circa 3,8 (nella norma anche FT3 e FT4). Sapendo che in base al peso dovrei prendere 130 ug di Tiroxina, ho provato ad aumentare a 75 da circa una settimana. Ho fatto male? Cosa mi consiglia?Grazie del consultoMario