Ho conosciuto il mio compagno in ufficio, lui conviveva e ha un figlio piccolo. La nosta relazione clandestina è durata 4 anni, tra alti e bassi, più volte l'ho lasciato ma lui tornava sempre a cercarmi finchè non cedevo. Un anno fa abbiamo deciso di andare a convivere, lui ha lasciato la compagna mettendo su casa con me. E' un padre molto presente e attaccato al figlio, tanto che non vuole farmelo conoscere per paura che si traumatizzi, vedendo il padre con un'altra donna. E' totalmente assogettato alla ex compagna che lo comanda a bacchetta, lo chiama di continuo, gli fa fare da baby sitter quando lei esce la sera. Spende tantissimi soldi per il figlio, lo vizia e gli compra tuto ciò che chiede. Sabato scorso la ex compagna gli ha detto che voleva andare in un parco giochi con lui e il figlio, ovviamente lui ha acettato ed è stato fuori casa dalla mattina alla sera senza chiamarmi mai. Questa è una delle tante che mi ha fatto (la più grossa è stata quella di mettermi incinta, ho abortito anche per lui, perchè all'epoca stava ancora con la ex e pochi giorni dopo se ne è andato in vacanza per i fatti suoi). Quando gli chiedo perchè non torna con loro visto che sono tutti e tre sempre insieme, mi risponde che non va d'accordo con la ex, che è troppo attaccato al bambino e che fa tutto solo per il suo bene. Dopo sabato ho deciso di lasciarlo, lasciare casa e tutto quel poco che avevo creato con lui. Non l'ho costreto ad iniziare un rapporto con me, non gli ho puntato la pistola alla tempia per lasciare l'altra, ha fatto tutto da solo ed ora mi tratta come l'ultima degli ultimi, non mi rispetta e se gli chiedo spiegazioni o di stare un po' più con me e farmi conoscere il figlio si arrabbia e inizia ad insultarmi. Non ne posso più.