12-04-2006

Ho contratto epatite b cronica. seguito da 18 anni

Ho contratto epatite B cronica. Seguito da 18 anni presso il policlinico di Modena sono stato sottoposto circa 5 anni fa a trattamento con lamivudina: per un anno l'HBV DNA si è negativizzato ma alla sospensione del trattamento è ritornato positivo. Successivamente mi è stato proposto di fare trattamento con Adefovir ma quando è stato rilevato che non vi era stata mutazione genetica tutto è stato sospeso. Mi è stato quindi proposto una terapia associata (interferone - lamivudina). Alla quantificazione dell'HBV DNA 700.000 unità si è ritenuto di non intervenire ancora ma di aspettare che il quadro clinico cambiasse. Ho rifatto l'hbv dna dopo 6 mesi (5.300.000 unità) e la risposta è stata la stessa: riteniamo che non sia necessario intervenire. Il quadro clinico generale è buono: dall'ultima biopsia fatta quattro anni fa è risultata una epatite moderatamente aggressiva ma i valori ematici sono tutti nella norma, tranne per le transaminasi che sono ballerine (GOT/GPT = 45/90). L'ecografia mostra un fegato un poco gonfio ma sostanzialmente a posto. E' mai possibile che non possa esistere terapia per la mia patologia? Non bevo assolutamente alcolici e faccio una modesta attività sportiva. Quali sono le mie prospettive future in queste condizioni? Ho possibilità di sviluppare cirrosi o altro? Comunque grazie per la risposta che vorrete dare a questo mio prolisso messaggio. Giuseppe da Potenza.
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
Riteniamo, anche se non a conoscenza di tutta la documentazione clinica completa del paziente, che vi siano i presupposti per intraprendere una terapia anti-virale con IFN. Le prospettive future potrebbero includere una evoluzione peggiorativa della malattia epatica cronica con sviluppo eventuale di cirrosi epatica.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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