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30-10-2006

Il 18 gennaio 2006 sono stato colpito da infarto e

il 18 gennaio 2006 sono stato colpito da infarto e la diagnosi è stata: IMA inferiore trombolisato con METALYSE. Venivo sottoposto ai seguenti accertamenti diagnostici: ELETTROCARDIOGRAMMA:ritmo sinusiale a frequenza di 75 bpm, conduzone atrio-ventricolare regolare. Segni di pregressa necrosi a sede inferiore.
ECOCARDIOGRAMMA:ventricolo sinistro con aci-discinesia del segmento basale della parete inferiore, normale per diametri cavitari e spessore parietale, funzione globale consevata (FE 55 %).Cavità destre nella norma. Valvole atrioventricolari e semilunari morfologicamente normali. Al doppler normale flussometria. Non segni ecocardiografici di versamento pericardico in atto. CORONAROGRAFIA : Coronarografia selettiva sinistra: si apprezza marcata ectasia del tratto prossimale e medio di IVA e Cx e Mo1 con rallentamento della fase di lavaggio.
Coronarografia selettiva destra: vaso dominante, marcatamente ectasico nel suo tratto prossimale con trombosi diffusa nel tratto medio. Buona la periferia del vaso. Conclusone: Ectasia diffusa di IVA, CX e CDX. Successivamente venivo dimesso con la seguente terapia medica:
LANSOX 30 una cp la mattina
SELOKEN 100 un quarto di cp la mattina e la sera
TRIATEC 2.5 una cp la mattina
CARDIOASPIRIN 100 una cp dopo pranzo
SINTROM 4 mantenendo AP tra 25 e 35% ; e INR tra 2 e tre.
TORVAST 20 una cp la sera dopo cena

Tutto sembrava procedere per il meglio però tra giugno e luglio cominciai ad avvertire dei leggeri mal di testa con il dolore che andava progressivamente aumentando e dovevo assumere degli antinfiammatori quasi ogni due giorni. Nella prima settimana di settembre a seguito di TAC alla testa veniva riscontrata una emorraggia cerebrale bilaterale ( forse avevo sbattuto la testa, o era stato il SINTROM e la cardioaspirina?) con conseguente ricovero in ospedale ed inteventi di drenaggio. Dopo 15 giorni ho avuto un altro infarto e fortunatamente si è risolto positivamente ed i cardiologi si sono trovati in grande difficoltà perchè avevano paura ad effettuare terapia scoaugulante per paura di nuove emorragie.
Sono stat. poi dimesso con la seguente terapia medica:
CORDARONE cp una cp due volte al dì per 10 giorni poi una volta al dì.
TRIATEC cp da 2.5 milligrammi una cp due volte al dì.
TENORMIN cp 1/4 di compressa due volte al dì.
FRAXIPARINA fl da 0.6 una fiala al dì.
GARDENALE da 100 milligrammi una compressa la sera.
VENITRIN cerotto da 5 milligrammi dalle 8.00 alle 22.00.
E sufficiente questa terapia per la patologia cardiaca di cui sopra? Esiste qualche esame specifico per valutare la resistenza dei vasi-capillari al fine di poter assumere altri scoagulanti o antiaggreganti? in attesa di risposta DISTINTI SALUTI
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Gentile signore, la terapia cardiologica consigliata è abbastanza completa anche in considerazione dell’emorragia cerebrale che lo ha colpito. Farmaci anticoagulanti e antiaggreganti, indicati per l’ectasia delle sue coronarie, sono troppo rischiosi per lei.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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