Gentili dottori, la patologia è colangiocarcinoma a partenza colecistica, metastatico al parenchima epatico. No ittero. No diabete. No malattie autoimmuni. Dopo aver eseguito numero sei cicli di cht (gem+cis) nei giorni 1,8,21 c'è stata una importante riduzione della grossa lesione epatica con relativa scomparsa delle adenomegalie loco regionali e peripancreatiche. Purtroppo dalle ultime analisi ematologiche effettuate il ca.19.9 è in decisa ripresa, dopo che incessantemente diminuì per sei mesi, (156 a 60) ora a 95.Temo che la lesione sia oramai divenuta resistente. Per cui, pensavo all'immunoterapia: l'immunoterapia oncologica per trattare il colangiocarcinoma è attuabile oppure occorre forzatamente essere selezionati a far parte di una sperimentazione, precludendo quindi la possibilità di curarsi nella regione di appartenenza? La farmacologia per questa neoplasia è necessariamente a infusione? Solo per mia conoscenza, mi direste il nome dell'anticorpo monoclonale potenzialmente utilizzabile? Grazie.