02-02-2004

In riferimento alla domanda postavi ultimamente,

In riferimento alla domanda postavi ultimamente, avente codice FF/3A13068, voglio porvi l'ultimo quesito. Oggi mi è giunto l'esito della biopsia fatta alla formazione trovata nel dotto biliare che sfocia nel duodeno. Trattasi di ADENOCARCINOMA, quindi la formazione di 8 cm nel fegato è stata "rinominata" come metastasi di questo Adenocarcinoma. Il chirurgo, il prof. Berloco del Pol. Umberto I° di Roma, ha detto che il tutto è resecabile, solo che oltre ad una Resezione epatica, dovrà effettuare una resezione del Duodeno e molto probailmete anche della testa del pancreas. La fortuna è che il tumore è ancora non ha invaso nulla, ovvero mia madre NON ha nessuna cellula tumorale in giro. Infatti, mi hanno spiegato che il tutto è risalito nel fegato né per via ematica né per via linfatica. Tutto ciò mi hanno detto che è un aspetto molto positivo. Voi cosa ne pensate? Mi hanno detto anche che non sarà necessaria nessuna chemioterapia né radioterapia. Secondo voi? L'intervento sarà veramente risolutivo? Che decorso post operatorio si può presentare? Mia madre non beve alcoolici e non fuma, ha solo una lieve ipertensione ed è in sovrappeso. Grazie come sempre.
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
La risposta al suo quesito merita un approfondimento dei dati clinici e di laboratorio, che purtroppo non sono a nostra disposizione. Il fatto che non vi siano metastasi in circolo induce ad essere ottimisti in merito all’evoluzione futura. Si tratta comunque di un intervento chirurgico complesso e la valutazione del rischio operatorio dipende da vari fattori, ma, soprattutto, dalle condizioni cliniche e nutrizionale in cui versa sua medre. In ogni caso, ritengo sia indispensabile che venga effettuato.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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