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03-07-2006

Le chiedo, in riferimento alla domanda alla quale

Le chiedo, in riferimento alla domanda alla quale ha appena risposto HH/2F52824, se la morte di mio fratello potrebbe essere dovuta alla Sindrome di Brugada, della quale ho letto qualcosa in questo ed in altri siti. Non so se l'esito dell'autopsia possa darLe un aiuto in tal senso per scongiurare un'ipotesi del genere o meno. In caso di dubbio, come posso verificare che all'interno della mia famiglia non ci sia questo rischio? Ho letto che si tratta di malattia ereditaria e che colpisce giovani tra i 30 e i 40... per cui mi preoccupo molto. Ho effettuato, insieme a mia mamma, elettrocardiogramma, eco e holter (quest'ultimo esame solo io) e il cardiologo ha detto che non c'è nulla di preoccupante, come già Le ho scritto (anche se non ho accennato al mio dubbio e mi sono affidato in toto alle sue conoscenze)... ma potrebbe esserci qualcosa di silente o difficile da diagnosticare come la S. di Brugada? Basta l'elettrocardiogramma a scongiurare la sindrome, visto che non compare l'anomalia di branca destra? La ringrazio in anticipo per la collaborazione e Le ricordo che per maggiori informazioni può mettersi in contatto direttamente con me. Saluti. Stefano (31 anni).
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
La sindrome di Brugada non si associa a cardiomiopatia dilatativa di cui era portatore suo fratello, quindi non c’è relazione. Tuttavia vi sono alcune forme familiari di cardiomiopatia, per cui uno screening con ecocardio nei parenti di I grado è consigliabile.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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