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18-03-2004

indicazione a chemioterapia intraarteriosa

Mio padre ha 60 anni compiuti da pochi giorni ed è affetto da Epatite b cronica di recente(da un mese) gli sono state diagnosticate le seguenti patologie:

1)Tumori maligni primitivi del fegato
2)Cirrosi epatica senza menzione di alcol
3)Trombosi tumorale della Vena porta

Terapia consigliata ed attualmente in svolgimento:
Kanrenol 100 (1 cp mattina e sera)
Lasix (1 cp alla settimana la mattina insieme al kanrenol)
Novaldex 20 (1 cp la mattina)

Attualmente presenta :
evidenti segni di dimagrimento, stanchezza,perdita di appetito,ascite trattata con il kanrenol ed il lasix come descritto sopra.

La mia domanda è questa : come mai non gli è stata consigliata una chemioterapia intrarteriosa? Una tale Terapia non sarebbe più efficace del tamoxifene che molti studi dimostrano essere inefficace? Mi potreste dare delle delucidazioni in merito per favore?

Grazie mille
Dr. Guido Carminati
Risposta di:
Dr. Guido Carminati
Specialista in Dermatologia e venereologia
Risposta
Il caso sottoposto presenta segni di prognosi sfavorevole (scompenso epatico, condizioni generali scadute, trombosi portale neoplastica). In tali casi le linee guida prevedono solo terapia medica supportiva non essendo possibile alcuna terapia che elimina radicalmente il tumore e il tentativo di terapia palliativa con la chemioterapia intraarteriosa potrebbe peggiorare la qualità di vita e determinare complicanze.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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