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Esperto Risponde

indicazioni alla chirurgia dell'otosclerosi

Gentile Dottore, le scrivo per chiederLe un parere professionale su una questione per me molto importante. Anni fa mi e’ stata diagnosticata un’otosclerosi bilaterale (con conseguente ipoacusia e acufeni). La diagnosi conclusiva è stata comunque di una situazione che “non prevedeva l’intervento chirurgico” e mi e’ stato quindi solo “suggerito” di tenere sotto controllo l’evoluzione della malattia.Ora ho 32 anni, sono in attesa del mio primo figlio e il parto è previsto per il mese prossimo. La mia ginecologa mi ha chiesto di informarmi riguardo alla possibilità di ricorrere al parto cesareo rispetto al parto naturale per evitare ulteriori peggioramenti dell’otosclerosi. Vorrei chiederLe se attualmente esistono dei motivi reali che suggerirebbero la scelta del parto cesareo rispetto a quello naturale in questo senso.Grazie per la cortese attenzione. Le porgo Distinti saluti.Valentina
Risposta del medico
Specialista in Otorinolaringoiatria
Gentilissima Signora Valentinca, la tranquillizzo! Non è la gravidanza ne tantomeno il parto naturale il fattore di rischio per il peggioramento dell'otosclerosi. Quindo parto naturale assolutamente si! Invece la tempesta ormonale tipica del periodo pre e post partum possono favorire l'evoluzione della otosclerosi (cioè l'ossificazione della finestra ovale intorno alla platina della staffa). Le consiglio , quindi, di ripetere l'esame audiometrico dopo il parto, circa un anno, o se avverte un peggioramento della ipoacusia. In bocca al lupo e complimenti per il suo primogenito! Con cordialità Dott. Domenico Di Maria
Risposto il: 16 Marzo 2010