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L’ESPERTO RISPONDE

Indicazioni su parto

Ho 40 anni e sono alla prima gravidanza (35ma settimana). Sono affetta da tachicardia parossistica sopraventricolare da oltre 30 anni. Mi sono già sottoposta a due interventi di ablazione purtroppo senza successo.
Mi è stata riscontrata anche la persistenza della vena cava superiore sinistra con conseguente dilatazione del seno carotideo (cosa che impedito la perfetta riuscita dei due interventi).
Durante la gravidanza ho avuto varie recidive di TPSV, che sono diventate più ricorrenti negli ultimi mesi (frequenza cardiaca 170 battiti circa, durata media di 2 ore, ma anche superiore, in un'occasione risolta con iniezione di Isoptin). Vorrei sapere

a) se è consigliato il parto spontaneo o è consigliabile il taglio cesareo, considerando che le crisi compaiono ormai circa ogni 10 giorni e che dopo ogni crisi provo un profondo senso di spossatezza per i due giorni successivi

b) quali effetti hanno le crisi sulla mia bimba, dato che durante le crisi avverto sua grande irrequietudine e movimenti continui

Non sono ancora riuscita da ottenere una risposta chiara da nessuno dei medici contattati che non mi sembrano esperti sul mio caso specifico. Dato l'approssimarsi della data del parto, però, vorrei evitare sorprese.

grazie


cordiali saluti

Patrizia Burlini



Risposta del medico
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Il parto spontaneo è sempre preferibile, informando i medici del suo problema. Potrebbe essere opportuno praticare una terapia medica di prevenzione, ma su farmaci e dosi è bene consultare un centro di aritmologia ospedaliero o universitario, sicuramente ce ne saranno nella sua sede di residenza.
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Specialista in Malattie dell'apparato cardiovascolare e Malattie dell'apparato respiratorio
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