20-07-2016

Intorpidimento delle dita e scatti involontari

Buongiorno dottori, sono un ragazzo di 25 anni, 183 cm per 78 kg. Un paio di giorni fa ero in poltrona a leggere un libro e mi sono accorto che le dita con cui reggevo il libro facevano autonomamente dei piccoli scatti orizzontali. All'inizio non ho dato importanza alla cosa, però il giorno seguente ho provato a tenere sospesa la mano a mezz'aria con le dita leggermente aperte e ho visto che la cosa si ripeteva: tutte le dita fanno, a distanza di secondi, degli scatti orizzontali quasi impercettibili.
A ciò si è aggiunta una strana sensazione di intorpidimento/formicolio alle dita di entrambe le mani, le sento quasi come se non fossero completamente integrate col resto del mio corpo. Ultima cosa, ho notato un lieve impaccio a scrivere velocemente con il computer, cosa mai riscontrata in precedenza. Qualche anno fa ho passato un periodaccio perché mi ero scoperto molto ipocondriaco; ne sono uscito, però ho evitato di cercare in internet a cosa potesse essere riconducibile questa cosa, onde non agitarmi. È stato però inevitabile un collegamento mentale alle malattie neurodegenerative come SM e SLA, perché so benissimo che tra i primi sintomi si annoverano questi spasmi involontari degli arti. Mi rivolgo quindi a voi per capire un po' come procedere... Possono essere una cosa normale questi piccoli "scatti", oppure dovrei subito rivolgermi ad un medico? È una cosa che non mi è mai capitata.
L'unica cosa che ho fatto di diverso dal solito è stata, due giorni fa, montare un infame mobiletto Ikea in legno massiccio che mi ha fatto tribolare per la durezza con cui andavano avvitate le varie viti. Ala fine del lavoro mi sono trovato stanco morto e con le mani piene di fiacche; il problema alle dita potrebbe essere dovuto a questo sforzo? In sé il problema non mi arreca fastidio, ma vorrei capire se non potrebbe essere un presagio di qualcosa di serio.

Ringrazio di cuore in anticipo, e porgo i miei migliori saluti.
Risposta di:
Dr. Roberto Antenucci
Specialista in Medicina fisica e riabilitativa
Risposta
Buonasera,
è probabile in prima ipotesi una correlazione con lo sforzo effettuato il giorno precedente (potrebbe anche, durante lo sforzo, aver sovraccaricato il rachide cervicale che "risponde" con una contrattura e conseguenti segni periferici di irritazione radicolare e quindi formicolii, ecc.).
Se il quadro dovesse persistere è opportuno eseguire un'elettromiografia e affidarsi ad un fisiatra per una valutazione clinica che permettanno di valutare in particolare forza, riflessi, e sensibilità (prima di pensare ad una SM o una SLA!).
Mi faccia sapere.
Cordiali saluti.
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