Mio padre, 75 anni, a seguito di scoperta di diabete mellito, è stato sottoposto a diverse visite. Prima di questa patalogia, già soffriva di pressione alta, acido urico. È stato sottoposto a ecodoppler a arti inferiori, in cui è stata rilevata stenosi superiore al 50% in uno dei due arti, mentre sul collo stenosi irrilevanti. Cardiogramma a riposo ok. Tutti esami fatti in poliambulatori. Ogni medico aggiunge una pastiglia. Il cardiologo che ha effettuato cardiogramma ha aggiunto statina per colesterolo. La diabetologa pastiglia X diabete.Settimana scorsa ha fatto ecocardiografia al cuore a riposo e tutto nella norma. Ultimo esame cardiogramma sotto sforzo, gli è stata rilevata ischemia miocardica silente. Altra pastiglia beta bloccanti per abbassare battito cardiaco (che di norma l'aveva già basso di suo). Questo altro "cardiologo" suggeriva non urgente ma poteva introdurci in una struttura ospedaliera per coronografia e seguenti azioni. Abbiamo deciso di rivolgerci in un centro cardiologico specializzato e farci seguire da una sola persona. Ma nell'attesa della visita, fra un mese, mio padre dice che da quando prende i beta bloccanti fa fatica a camminare, si sente le gambe dure (persona che cammina diverse ore al giorno ogni giorno proprio per la circolazione), e prima non accusava nessun malessere a livello gambe, ed inoltre ora quando fa movimenti bruschi, tipo alzarsi di scatto ecc, ha capogiri. È normale? Sono necessarie tutte queste pastiglie? Cardirene (già operato di stenosi molti anni fa), pastiglia pressione, pastiglia diabete, statina (gli esami del colesterolo non riportano valori di colesterolo elevati), pastiglia acido urico ed ora betabloccanti.