L’utilizzo di PLAVIX 75mg. 1cp. dopo 1 anno da intervento di coronarografia con applicazione di stent, è necessario?E’ scientificamente provata l’utilità del farmaco dal punto di vista cardiologico?Esistono controindicazioni e/o effetti collaterali? La troppa fluidità del sangue quale rischio potrebbe avere per il soggetto, nella fattispecie 73 anni? L’utilizzo alternato è consigliabile (a giorni alterni)?Fornisco ulteriori informazioni che possono essere utili al fine di un inquadramento clinico generale:-Soggetto donna – anni 73;-Soggetto con familiarità per CAD;-Ex fumatrice, ipertensione arteriosa lieve e dislipidemia;-Marzo 2007: PTCA primaria della CDx, EF ventricolare 50%, 3 stents Taxus in overlap;-Luglio 2007: PTCA IVA media e CX prox con Yaxus, buon risultato, sta bene;-Settembre 2007: ECOcardiogramma [EF conservata, 58% - Atrio SX 41 x 63, Atrio DX normale - IM 2+/4+];-Gennaio 2008: Test da sforzo, negativo, DP 23000, PA max 180/90;-Febbraio 2008 – Visita cardiologica: 1.ECG [RS 57 min., invariato, esiti di pregressa necrosi inferiore con ischemia perinecrotic.]; 2.Cuore: toni ritmici, validi, non soffi in posizione supina, in decubito laterale sx soffio puntale 2/6;3.Torace: MV presente su tutto l’ambito, non rumori patologici;4.Non edemi declivi, fegato all’arco, giugulari piane.TERAPIA FARMACOLOGICA IN ATTO:-PLAVIX 75mg. 1 cp.;-Lansox 15 mg. 1 cp.;-ENAPREN 20 MG. ½ cp. x 2;-CARDIOASPIRIN 1 cp.;-CARDICOR 3,75 mg. 1 cp.;-LIPONORM 40 mg. 1 cp.