06-07-2012

lei ha già eseguityo tutto però..

Buongiorno Dottore,le scrivo di nuovo alla luce dei risultati di altri esami che ho fatto.Ricapitolo prima la mia situazione: ho 29 anni e da più di un mese mi è arrivato il referto delle biopsie intestinali. Avevo fatto la gastroscopia per indagare un senso di malessere (stanchezza costante e sensazione come di avere la febbre se faccio sforzi in più) che sperimento ormai da qualche anno, non sentendomi mai al 100% delle mie forze, al quale si è aggiunto a livello di pelle un'acne su mento, collo, spalle e schiena, crampi addominali (specie durante o dopo i rapporti sessuali e la sera). Quello che mi ha mosso a verificare con una gastro è stato che a questo negli ultimi 6 mesi ho iniziato ad avere una sensazione di parti "dure" a livello dello stomaco quando vado a letto accompagnata da eruttazioni anche appena sveglia, ma soprattutto dopo aver mangiato, vado di più in bagno (almeno 2 volte al giorno) e ho iniziato a perdere peso. Il responso dell'esame istologico è che il mio quadro diagnostico può essere "coerente con quello di una mucosa a tipo 3a secondo March", ( villi a mosaico talora più corti, un discreto infiltrato linfoistiocitario, talora anche con presenza plasmacellulare e granulocitaria eosinofila, più di 30 linfociti CD3 positivi/100). Ho eseguito subito le analisi del sangue per verificare gli anticorpi e queste hanno dato esito negativo.Ora ho avuto anche i risultati di ulteriori esami delle feci per indagare la presenza di parassiti intestinali: NEGATIVI. Ho eseguito il test genetico per vedere se c'è una predisposizione allo sviluppo di malattia celiaca e anche questo risulta NON TIPICO.Da 3 settimane (dopo aver eseguito i test) ho iniziato una dieta senza glutine. Le eruttazioni sono un po' diminuite, per il resto non ho ancora visto grossi miglioramenti.La mia domanda ora è questa: Con il quadro dei risultati dei miei esami potrebbe ancora trattarsi di celiachia? E se celiachia non fosse, cos'altro potrebbe essere? Ci sono altri accertamenti che mi consiglierebbe di fare?Grazie
Risposta di:
Dr. Carmelo Favara
Specialista in Gastroenterologia e Malattie dell'apparato digerente ed Endoscopia digestiva
Risposta

La sua potrebbe essere una nuova forma di intollernza al glutine che gli esperti chiamano "sensitive glutine" cioè lei non è intoillerante al glutine ma ha una reazione sensibile al glutine che le provocano i suoi disturbi. Si rivolga ad un buon centro per lo studio della celiachia.

TAG: Gastroenterologia
er icon on white
Non hai trovato quello che cercavi?
Chiedi un consulto gratuito agli esperti di Paginemediche!