08-11-2018

Macroematuria e cisti bosniak 2f?

Buongiorno dottori, a luglio tornato da un viaggio in italia, ho avuto macroematuria, senza nessun esame mi hanno dato al pronto soccorso ciprofloxacina, dato il ripresentarsi del problema mi hanno fatto eco, da cui risultava grosse cisti rene dx, confermato da tac e risonanza con contrasto in cisti bosniak 2f, CTM negativo, macro ematuria terminata dopo 4 giorni di urugoll.

A settembre (ho avuto altri episodi tra il 12 e il 22), quindi urinocoltura negativa anche a clamidia, esami urine con presenza anche di leucociti e proteine, ma pochissimi batteri. quindi cistoscopia negativa con nessuna traccia di neoplasie o infezioni/infiammazioni in corso. Altri episodi di macroematuria tra fine settembre e inizio novembre) di 3-4 giorni o ultimamente solo in 2-3 urine al mattino. esame rettale della prostata senza particolari problemi. esami del sangue appena rifatti con i valori nel range (anche PSA e creatinina) , urinocoltura negativa, esame urine con presenza di globuli rossi ed emoglobina, ma in quantità minime, senza albuminia ne esterasi leucocitaria. durante questi mesi ho avuto periodi di urgenza della minzione ma mai di bruciore,dolore, o emissione a gocce (tranne il primo giorno dopo la cistoscopia) mentre specie a luglio mi alzavo 2-3 volte nella notte, ultimamente dopo la cistoscopia ho ripreso ad alzarmi una volta a notte. quando ho macroematuria è presente per tutta la durata della minzione, nella giornata di ieri mi è sembrato di vedere una particella mezza solida in mezzo a urina rosata (mai capitato prima). inoltre a luglio e a settembre quando ho avuto i casi più duraturi di ematuria ho avvertito dolori nella zona lombare specialmente poi che mi prendevano il lato destro, nessun dolore insopportabile. quasi più un fastidio, e soprattutto avverto pesantezza alla testa e alle gambe nei primi 2-3 giorni in cui mi è capitato. Inoltro misuro la pressione una volta a settimana ed è sempre in media, non ho mai avuto febbre tranne rarissimi casi in questi mesi (tipo 3-4 giorni in totale mai consecutivi in cui avevo al massimo a 37).

Ora ho in previsione spermiocoltura e proteinuria e risonanza con contrasto di controllo a fine novembre. i medici son propensi a dare la causa in qualche modo legata alla cisti. Chiedo in base alla vostra esperienza se il tipo di screening fatto è quello corretto, se l ipotesi citata dai medici in cui son in cura può esser quella corretta, o se da spermiocoltura può uscire qualche informazione magari infezione non trovata precedentemente?grazie

Risposta

In effetti un sanguinamento urinario di origine renale dovrebbe manifestarsi con urine scure (es. Coca Cola o vino), la presenza di urine rosso vivo o rosato è maggiormente coerente con una origine bassa, vescicale e prostatica. Comunque vi pssono essere delle eccezioni. Gli accertamenti eseguiti sono ovviamente corretti e completi, anche se non è ancora stato possibile evidenziare con certezza l'origine dei sanguinamenti ripetuti. Forse sarebbe utile riuscie ad eseguire una endoscopia, anche flessibile ambulatoriale nel momento in cui lei manifestasse l'ematuria. D'ogni modo anche gli ulteriori controlli programmati potranno fornire qualche elemento di giudizio in più.

TAG: Adulti | Anziani | Biochimica clinica | Disturbi dell'apparato uro-genitale | Esami | Farmacologia | Giovani | Microbiologia e virologia | Reni e vie urinarie | Urologia
er icon on white
Non hai trovato quello che cercavi?
Chiedi un consulto gratuito agli esperti di Paginemediche!