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24-10-2013

Madre invasiva e ipercontrollante

mia mamma è anziana ma non conta perché è stata sempre così e è per questo che me ne sono andata anche lontanissimo con difficoltà enormi a lavorare, purtroppo per ragioni di salute, sono ritornata a casa e ecco i soliti problemi..lei sta sempre a controllare ogni cosa che faccio, la lavatrice è un lusso a suon di litigate perché secondo lei ci metto cose che si devono lavare a mano e spesso, se non tengo d'occhio, la spegne e toglie le mie cose lavandole lei a mano..poi il mio bucato viene sempre spostato di terrazza in terrazza e spesso non rispetta i tessuti particolari e me lo rovina stirandolo o altre volte non lo trovo e lei non ricorda quale capo o in quale cassetto o armadio lo abbia messo..gliel'ho detto 1000 volte che le mie cose le gestisco io, chiudo la mia camera a chiave perché lei entra e preleva abiti nell'armadio e li lava e li stira senza chiedermi permesso e senza rispetto per i tessuti..non vuole che lavi i pavimenti perché dice che sono puliti e che sono pazza ma lei non li lava..se studio in sala lei mi disturba in continuazione, non c'è modo di convincerla, né con le buone né con le cattive..non ha voluto studiassi per un concorso nel Nord perché diceva che poi cosa avrei mangiato? Io studiavo in biblioteca che sta a mezz'ora da me ma al ritorno a casa era sempre da litigare fino a notte e da mattino e non riesco a studiare con un clima del genere, spesso non mi va di uscire dalla camera a fare colazione per non vederla..io sono affettuosa e lei è fredda..sono sfortunata perché non riesco a mantenermi per vivere da sola e ho anche sensi di colpa ad andarmene di nuovo perché lei rimarrebbe sola..non c'è dialogo, Papà è morto da 2 anni e io e lei siamo due estranee, lei probabile che non sopporti che io sia indipendente e faccia le cose e che le sappia fare, lei vuole avere la gestione totale su tutto e tutti..a mio fratello prepara i vestiti la sera precedente al lavoro e grattugia parmigiano sulla minestra, non sopporta che faccia le cose lui come mettere un tegame sul fornello e se sto male nessuno mette un tegame sul fornello per me..forse lei l'ha con me proprio perché lui si fa servire e io invece "mi ribello"..la mia vita è infernale e non mi aiuta nessuno: gli psichiatri mi dicono di andarmene e basta..io non ho abbastanza soldi e avrei sensi di colpa se me ne andassi adesso di nuovo..sono sola. E già ho sensi di colpa per aver scritto tutto ciò.
Risposta

 Al di là delle problematiche psicologiche della mamma (quanto meno un disturbo di personalità), si tratta in ogni caso di un invischiamento relazionale. Ritenendo improbabile una terapia familiare, uno psicologo esperto le potrebbe indicare alcune tattiche comportamentali per attenuare, ripeto solo attenuare, la conflittualità. Per esempio lei potrebbe  decidere di rimettersi ancora di più al controllo materno, delegandole in toto l'organizzazione della casa. E' un pò come voler aggiungere altri piani alla torre di Pisa. Nella pratica ciò non è affatto semplice e in ogni caso è necessario essere guidati.

Cordialmente. 

TAG: Malattie psichiatriche | Psichiatria | Salute mentale
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