08-12-2012

malattie vascolari cerebrali

Buongiorno,mio padre 88 anni affetto da BPCO di tipo 2 dopo ricorrenti episodi di sincope, e per questo in cura con cardioaspirina, ha eseguito un ecocolordoppler T.S.A. il quale ha evidenziato il seguente referto:Esame di difficile esecuzione a causa della conformazione fisica del collo del paziente con abnorme ecogenicità. Le arterie esaminate presentano pareti assai ispessite e fibrose, (IMT: 1,5). La presenza di grossolana ateromasia fibrocaseosa e calcifica determina stenosi valutabile intorno ad un 60-65% circa (ECST) del tratto prossimale della carotide interna destra, con velocità di picco sistolico intorno ai 140cm/s. Più modesta ateromasia con più modesta stenosi a sinistra. Modesta ateromasia non stenosante delle succlavie. Pervia e conservata per calibro e flussi l'arteria vertebrale destra, non si riesce a rilevare il flusso della vertebrale sinistra. Resistenze arteriolari intra-cerebrali diffusamente molto aumentate per cerebrovasculosclerosi, con indice di resistenza intorno a 0,80.Con questo quadro clinico Le chiedo quali possono essere le terapie da adottare, e specificamente se è possibile un intervento di angioplastica o di tromboendoarteriectomia. Grazie
Risposta di:
Dr. Enzo Cacciatore
Specialista in Chirurgia generale e Chirurgia vascolare
Risposta
Gentile Sig. per prima cosa vale la pena iniziare la cosiddetta 'best medical treatment ' che si basa su una doppia antiaggregazione e statine di 2a generazione a dosi adeguate. Ne parli col suo medico e non abbia paura di continuare la terapia.Tuttavia,avendo avuto 2 TIA sarà bene un consulto in chirurgia vascolare per una valutazione dei rischi con la terapia aggressiva come TEA e stent. Spero di essere stato esaustivo e Le faccio tanti auguri per il papà.
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