L’ESPERTO RISPONDE

Metastasi al fegato: ci sono alternative alla chemio?

Buongiorno, abbiamo eseguito la resezione delle due metastasi da istologico di 1 e 1,2 cm da tumore primitivo (retto). Ora il fegato dopo due ecografie complete risulta libero da lesioni e versamenti. I valori del sangue sono tornati nella norma. Il 10/4 cominciamo come da copione dopo 6 settimane all'intervento la chemioterapia, che include un pick inserito nel braccio, verrà eseguita per 3 ore in istituto e 40 ore a casa in infusione, cosi sarà per 2 volte al mese per 6 mesi, per un totale di 12 cicli.La nostra perplessità è che questa chemio è adottata da anni sistemica e non biologica (in quanto il paziente assume coumadin) e ci chiediamo se riuscirà a sopportarla. Lei mi aveva risposto che l'intervento sarebbe stato curativo, ma è possibile che riesca a fare tutti i cicli con due farmaci molto aggressivi, di cui ora non ricordo il nome. La mia domanda è chiedere se vi fossero alternative alla chemio, che non prevede di andare solo su un organo ma bensì nel sangue, in quanto mia madre non ha mai avuto nessun linfonodo positivo, e pare che al fegato ci sia arrivato dal sangue tramite l'aorta. Vorrei capire di quale gravità stiamo parlando considierato anche che mia madre avendo avuto l'asportazione del primo tumore (stadio 3 nessun linfonodo) al retto è compensata con ilostomia, non perenne, quindi dovremmo anche canalizzare. Secondo voi c'è la speranza di guarigione o è troppo tardi? Dall'istologico, scrivo che i margini sono indenni. Attendo. Grazie

Risposta del medico
Specialista in Chirurgia generale

Gentile signore se la mamma ha due metastasi al fegato (asportate in modo radicale) non vuol dire che non sia a rischio di averne altre e quindi è fondamentale fare la chemioterapia come le è stato prescritto, perché sicuramente si tratta di farmaci che danno il massimo risultato possibile in relazione alle condizioni della mamma. Quindi non cerchi cure alternative che non hanno alcuna efficacia e si fidi dei medici che hanno in cura la mamma. Se la mamma non ha avuto linfonodi positivi purtroppo non vuol dire niente a posteriori, dato che ha avuto due metastasi al fegato (le metastasi hanno viaggiato attraverso il sangue e non attraverso i linfatici). Adesso è importante agire sul fegato perché è li che si possono manifestare eventuali altre metastasi.Cordiali saluti Gerunda

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