Fegato sano? Ecco cosa evitare
17 Aprile 2015
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3 minuti

Fegato sano? Ecco cosa evitare

Dall'eccesso di zucchero ad alcuni integratori a base di erbe, sono molti i comportamenti alimentari e le abitudini di vita che concorrono alla prevenzione del fegato.
In questo articolo:

Cibi e abitudini da evitare per la salute del fegato

Quali sono le cose da evitare se si vuole un fegato sano?

  • zucchero: una quantità eccessiva di zucchero raffinato può provocare un accumulo adiposo causa di malattie al fegato. Alcuni studi hanno dimostrato che lo zucchero può essere dannoso per il fegato quanto l'alcol e anche se non si è in sovrappeso. Da qui dunque il consiglio a limitare quegli alimenti con Zuccheri aggiunti come dolci e caramelle;
  • glutammato monosodico: utilizzato per esaltare il sapore di molti alimenti confezionati, è stato oggetto di studio in alcune ricerche sugli animali. Da queste è emerso che la sostanza chimica in oggetto può rendere il fegato grasso e infiammato e dunque essere tra le cause della malattia del fegato grasso non alcolica (NAFLD) e, addirittura, del cancro del fegato. Attenzione, dunque, alle etichette;
  • comfrey: si tratta di un arbusto presente tanto in Europa quanto in Asia, una particolare specie di Consolida. Le sue foglie contengono una sostanza chimica capace di ridurre il gonfiore e mantenere la pelle sana, sostanza spesso presente in alcune creme antidolorifiche. Questo stesso arbusto, però, ha delle sostanze che possono danneggiare il fegato, dunque le creme a base di esso non vanno utilizzate per più di 10 giorni di seguito o per più di 6 settimane totali in un anno. È bene applicare solo in piccole quantità e non metterlo su ferite;
  • integratori a base di erbe: solo perché l'etichetta dice "naturale" non significa che il prodotto in questione sia del tutto sicuro. L'erba kava kava, ad esempio, una pianta che può alleviare i sintomi della menopausa e aiuta a rilassarsi, può causare epatite e insufficienza epatica. Alcuni paesi l'hanno vietata o ne hanno limitato l'uso;
  • obesità: l'eccesso di peso si trasforma in grasso che si accumula nelle cellule del fegato e questo può determinare malattia del fegato grasso non alcolica o cirrosi;
  • eccesso di vitamina A: la vitamina A è presente soprattutto nelle uova, nel latte e nella frutta e verdura fresca di colore rosso, arancione e giallo nonché in molti integratori dato che questa vitamina aiuta a migliorare la vista, rafforza le ossa e sostiene il sistema immunitario. Ma in dosi molto elevate, la vitamina A è tossica per il fegato;
  • tatuaggi "a rischio": se gli strumenti utilizzati per tatuaggi e piercing non vengono sterilizzati di volta in volta, il rischio di Epatite C è molto alto. Il virus, infatti, si diffonde attraverso il contatto con il Sangue di una persona infetta;
  • bevande analcoliche: un gruppo di scienziati ha studiato il regime alimentare di un gruppo di persone affette da malattia del fegato grasso non alcolica (NAFLD) - tenendo conto anche del loro peso, della quantità di grassi nel sangue e se avevano il diabete – ed è emerso che 80% di loro beveva 2 o più bibite analcoliche al giorno. Allo stato attuale non ci sono prove concrete, ma alcuni ricercatori ritengono che i dolcificanti artificiali potrebbero essere tra le cause della malattia;
  • antidepressivi: è raro, ma alcuni antidepressivi possono danneggiare il fegato anche se li si prende solo per pochi giorni. Le persone anziane o quanti già assumono un numero elevato di farmaci sono a più alto rischio perché il loro fegato può essere già danneggiato;
  • grassi trans: sono grassi artificiali presenti in alimenti confezionati e prodotti da forno (sono indicati come "oli vegetali parzialmente idrogenati" o "grasso vegetale"). Una dieta ricca di grassi trans non solo aumenta le probabilità di aumentare di peso ma anche quelle di contrarre una malattia del fegato. In uno studio recente i topi sottoposti ad una dieta ricca di grassi trans avevano un danno epatico dopo solo 4 mesi.
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