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23-02-2004

Metastasi ossee

Ho subito mastectomia sn. nel '96 per ca mammario di 2 cm con recettori cellulari positivi agli ormoni. Sottoposta a chemio M.C.F. per positività dei linfonodi ascellari: 4 su 24. E' seguito trattamento ormonale con tamoxifene. Nel '98 evidenziazione di Metastasi vertebrali (D2,L4) per cui viene sospeso il Tamoxifene e sostituito con Femara e aggiunta di Aredia. Nel gennaio 2003 c'è una riduzione delle precedenti metastasi, ma per la comparsa di lesione in D8 vengo trattata con Aromasi e Zometa. Nel frattempo da circa due anni ho avuto innalzamento in crescendo del CA 15,3. Ai controlli del mese scorso il ca 15,3 è stato di 154 e per la prima volta si è innalzato anche il CEA (21). Sempre nel mese scorso ad un controllo eco addome, che era stato sempre negativo fino a circa sei mesi fa, si è evidenziato: "fegato con struttura modestamente addensata e presenza di formazioni nodulari di 14mm nel IIIsegmento, di 21 e 14 e 13 mm nel VII, di 8mm nel V e di 11mm nel VI. Non patologia pelvica". L'oncologo ha detto di interrompere l'aromasi perchè ormai il tumore ha perso la recettività a tale Terapia e mi ha prescritto cicli di chemioterapia con epirubicina e taxolo. Nell'attuale ha escluso la terapia chirurgica. Vorrei un vostro parere riguardo all'iter terapeutico e se possibile prognostico di tale quadro tumorale. Grazie
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Le indicazioni del Suo oncologo sono senz’altro valide: occorre Lei si sottoponga a trattamento chemioterapico. Potrebbe essere molto utile, nel caso non sia stato già fatto, determinare i livelli di espressione di c-erbB2 sul tumore primitivo. In caso di positività vi è indicazione all’utilizzo di un anticorpo monoclonale specifico (Herceptin).
TAG: Oncologia | Tumori
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