Mi è stato applicato uno stent medicato nel novembre 2003 per una Placca lunga nel tratto medio dell'IVA. Nessun disturbo da allor (affanno, dolore), Terapia solita: tenormin (1/2-1/4), simvacor (20-10 mg), cardioaspirina, Plavix per un anno, ripreso tra 15 e il 21 mese per il fenomeno della late trombosis che mi aveva preoccupato. La pressione... Leggi di più attuale mantiene i suoi valori in 65-80 per la minima e 110-130 per la massima. Glicemia nella norma. Enzimi cardiaci da sempre nella norma. Tuttavia da alcune settimane la mattina avverto un affanno al risveglio che per fortuna dura poco: il tempo della toilette. Un affanno che mi fa aumentare poco la frequenza respiratoria. Non è lo sfinimento nè l'Ansia dei mesi successivi all'intervento. Lo chiamo affanno di sottofondo. Il rilassamento non giova molto. Ma poi termina nel tempo detto. Un appuntamento mattutino sgradevole. Pratico il Training Autogeno regolarmento una due volte al giorno anche per 2 ore. Mi protegge ma questo nuovo "affanno di sottofondo", che significa che la frequenza respiratoria non aumenta visibilmente, ma il tutto è avvertito come se così fosse, mi proccupa. La mia placca era lunga, alta, asintomatica. Non vorrei che mi fregasse di nuovo, malgrado le accortezze (dieta con colesterolo inferiore a 160, HDL tra 35 e 45, LDL sotto i 100, camminate appena possibili, comunque frequenti per abbandono dell'auto, terapia farmacologica rigorosamente rispettata). Ho usato la cyclette per mesi (9 Km per 30 minuti), ma ora, da due settimane, un pò la preoccupazione un pò la pigrizia un pò la convinzione che le altre misure fisiche di profilassi possono bastare, non pedalo più. Il problema che le placche lunghe sono tra le cause più frequeni delle ristenosi. Una TAC multistrato può dare informazioni significative?