20-10-2003

Mia madre, 72 anni, è stata operata a marzo 1999

Mia madre, 72 anni, è stata operata a marzo 1999 di adenocarcinoma al colon-retto, con l'asportazione di 10 cm. di intestino e dell'ovaio destro perchè anch'esso colpito da metastasi. Fortunatamente, all'esame dei linfonodi non è stato trovato assolutamente nulla. Ciononostante, le è stato chiesto di fare un ciclo di chemioterapia; mia madre, dopo aver fatto la prima seduta, si è rifiutata di continuare. Purtroppo, né io né mio padre (che all'epoca era ancora vivo) ci siamo sentiti di contraddirla. Così non ha fatto alcuna terapia dopo l'intervento. Era dimagrita tantissimo, ma si è riuscita a riprendere più che bene. Dopo un anno, al controllo, effettuato con TAC, esami del Sangue e colonscopia, non è risultato nulla. Al secondo controllo, dopo un anno, effettuato con Esami del sangue e TAC total body neanche. Dal 2001 mia madre non ha più effettuato controlli di nessun tipo, e benché io continui a dirle che almeno gli esami del sangue dovrebbe farli, non riesco a forzarla, forse anche per un po' di paura di scoprire qualcosa di male. La mia domanda è: a questa età, con due follow-up totalmente negativi, che percentuale di recidiva potrebbe esserci? Insomma, posso stare abbastanza tranquilla o c'è il rischio che accada qualcosa? Grazie e scusi per la prolissità.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Due anni non sono assolutamente sufficienti. E’ necessario che Sua madre si sottoponga a periodici controlli clinico-strumentali e di laboratorio, eseguendo marcatori, colonscopia, ecografia addome, TC, con tempi e modalità che il Suo oncologo di fiducia saprà indicarLe. Ignorare il problema non lo risolve; i controlli periodici servono per evidenziare una eventuale ripresa della malattia, che potrebbe essere trattata in maniera radicale e che, ignorata, avrebbe conseguenze letali.
TAG: Oncologia | Tumori
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