31/03/2017

Uova di Pasqua dell'AIL: in piazza per la ricerca

uova di pasqua dell ail in piazza per la ricerca
Massimo Canorro
Scritto da:
Massimo Canorro
Giornalista & web content editor

Sono un grande simbolo di solidarietà e rappresentano il dono più bello: la speranza. Puntuali, come ogni anno, le Uova di Pasqua di AIL (Associazione italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma onlus) ritornano in oltre 4500 piazze italiane per rinnovare il loro appuntamento con la solidarietà: dal 31 marzo al 2 aprile migliaia di volontari dell’Associazione offriranno un uovo di cioccolato a chi farà una donazione minima di 12 euro.

Nata nel 1994 come esperimento a Roma, la manifestazione “Uova di Pasqua AIL” mira ad incrementare il finanziamento ai progetti di ricerca e a potenziare i servizi di assistenza ai malati. Ogni anno, infatti, oltre 32mila italiani si ammalano di tumori del sangue, ma terapie sempre più efficaci e mirate stanno determinando un rilevante miglioramento nella cura dei pazienti ematologici. “Questa iniziativa rappresenta per la nostra Associazione un appuntamento di grande rilievo”, ha dichiarato in una nota il presidente, professor Franco Mandelli, precisando che “il lavoro di AIL, svolto attraverso l’opera delle sue 81 sezioni provinciali, è reso possibile grazie alla generosità incessante dei suoi donatori”.

L’impiego dei fondi raccolti

AIL impiegherà i fondi ottenuti dall’edizione 2017 per supportare la ricerca scientifica, per sostenere le Case alloggio AIL, ovvero quelle strutture situate nei pressi dei centri ematologici che ospitano i malati e i loro familiari costretti, purtroppo, a spostarsi dal luogo di residenza per le cure (ad oggi sono 36 le città in Italia che offrono questo servizio a 3.258 persone).

E ancora, l’iniziativa andrà a finanziare il gruppo Gimema (Gruppo italiano malattie ematologiche dell’adulto), cui fanno capo oltre 150 centri di ematologia, a realizzare sale gioco e scuole in ospedale, a sostenere il funzionamento dei Centri di trapianto di cellule staminali, supportando i laboratori per la diagnosi e la ricerca, sia per promuovere la formazione e l’aggiornamento professionale di medici, biologi, infermieri e tecnici di laboratorio sia per collaborare al servizio di assistenza domiciliare destinato ad adulti e bambini.

I numeri del 2016

Lo scorso anno sono state distribuite 535.213 uova in 4.539 piazze e sono stati raccolti 7.250.399 euro, ma è fondamentale proseguire su questa strada per raggiungere ulteriori traguardi. E ancora, per confermare gli importanti risultati ottenuti negli studi e nella sperimentazione di terapie efficienti e specifiche, incluso il trapianto di cellule staminali, sul fronte della diagnosi e della cura dei pazienti ematologici.

Attualmente l’AIL finanzia, su tutto il territorio, 51 servizi di cure domiciliari, di cui 22 anche pediatrici, garantendo un servizio che permette ai malati di essere seguiti da équipe multi-specialistiche nella propria abitazione, con il duplice vantaggio che si riducono i tempi di degenza ospedaliera e si garantisce la continuità terapeutica dopo la dimissione.
Testimonial dell’edizione 2017 saranno, tra gli altri, Carlo Conti, Francesco Renga, Giorgio Tirabassi, Giovanni Malagò, il Trio Medusa, Max Tortora, Roberta Lanfranchi, Rosaria Renna e Francesco Totti, uniti al motto “Diamo vita alla ricerca insieme” e pronti a condividere – sui propri canali social – una serie di post con l’hashtag “#daivitallaricerca”.

Per approfondire guarda anche: “Leucemia mieloide cronica“

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