22-12-2005

Mia madre ha subito a settembre un'angioplastica

Mia madre ha subito a Settembre un'angioplastica con impianto di stent in una coronaria, le è stata prescritta una cura farmacologia, tra i farmaci ha una compressa al giorno di diuretico (lasix) e triatec. Accusa bassi valori pressori (min 55/60 max 100/110) con stanchezza e spossatezza, uscita dalla clinica aveva effettuato un esame del sangue con Emoglobina a 13 e sideremia a 60, ripetuti gli accertamenti ematici riportata emoglobina 10, sideremia 37 ma soppratutto globuli rossi scesi da 3.600000 a 3.300000, effettuate più volte analisi delle urine e delle feci, per valutare perdite ematiche, tutte con esito negativo (soggetto affetto da Spondilite anchilosante e quindi impossibilitato ad effettuare gastroscopia con sonda per quasi assente mobilità vertebrale/cervicale), avviata Terapia con endovenose di ferro (fin'ora eseguite circa 7), terapia questa che ritengo non poter essere intrapresa per periodi lunghi. Cosa possiamo fare???? a chi ci possiamo rivolgere cardiologo/ematologo/chirurgo? Grazie anticipatamente per la vostra disponibilità.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Sono diversi gli elementi che mancano per chiarire meglio il quadro clinico:
  • Sua madre ha avuto un infarto o no? Se ha avuto un infarto questo potrebbe contribuire alla stanchezza;
  • La funzione del ventricolo sinistro è buona? Se lo è, la terapia col diuretico e col Triatec, che riducendo la pressione aumentano la stanchezza, si può lievemente ridurre;
  • Tra i farmaci vi è certamente aspirina e forse clopidogrel, che potrebbero provocare una emorragia intestinale, che però si sarebbe dovuta vedere con la ricerca del sangue occulto. Vi è una modernissima tecnica gastroscopica, con l’ingestione di una capsula con telecamera, che Sua madre potrebbe fare.
Infine consiglierei di rivolgersi al cardiologo perché comunque Sua madre, anche avendo praticata l’angioplastica, rimane una cardiopatica da seguire nel tempo, mentre per lo stato anemico andrei innanzitutto da un ematologo.