Lo shopping online (così come lo shopping tradizionale) risponde in maniera perfetta alle dinamiche di bisogno-soddisfazione di alcune persone, in quanto l’acquisto va a stimolare il centro della gratificazione che ha sede nel cervello, ossia l’area in cui si sviluppano le dipendenze.

Per evitare che col tempo il piacere di acquistare su internet diventi ossessivo, bisogna imparare a riconoscere i segnali di una possibile dipendenza da shopping online e seguire dei pratici consigli per combatterla.

Shopping online: la dimensione del fenomeno

Lo shopping è una delle attività online più popolari. I dati del commercio elettronico evidenziano una crescita rapida e continua in tutto il mondo, anche in Italia. Secondo alcune statistiche il numero di acquirenti online globali previsti nel 2021 raggiungerà quota 2,14 miliardi, ovvero 1 persona su 4 farà shopping sul web. Le ragioni sono ovvie:

  • fare shopping online è semplice, conveniente e coinvolgente;
  • puoi accedere ovunque, 24 ore al giorno, 7 giorni su 7;
  • si sceglie tra una grande varietà di prodotti, spesso anche in offerta, che arrivano direttamente a casa;
  • leggi opinioni di altri utenti sul prodotto.

Tuttavia, in alcune circostanze come trascorrere molto tempo soli, a casa, presi dalla noia tra faccende domestiche, studio, smart working e poche relazioni sociali, fare acquisti in un click può diventare un desiderio compulsivo, con moltissimi effetti negativi.

Riconoscere i segnali di dipendenza dallo shopping online

  • Non riuscire a smettere di fare acquisti: lo shopping online è il pensiero costante da quando ci si sveglia a quando ci si mette a letto. Pur consapevoli di dover evitare è impossibile smettere e ogni giorno ci si trova ad aver acquistato uno o più oggetti superflui solamente per il piacere di comprare;
  • Controllare siti o app di vendite online è la prima cosa che si fa appena si accende il pc o lo smartphone alla ricerca dell’ultima offerta o dell’oggetto da acquistare;
  • Tendere a non fare resi ma a conservare tutto ciò che si acquista: un accumulare continuo di oggetti inutili che prima di comprare erano considerati “irresistibili”;
  • Avere sensi di colpa: una volta passata l’euforia che muove l’impulso di comprare online si cade vittime di frustrazione per i soldi spesi o per aver fatto un altro acquisto inutile, con la consapevolezza di poterci ricadere ancora;
  • Ci si sente annoiati e si pensa subito a comprare qualcosa. Poi, se non si riesce perché impossibilitati, perché a lavoro o in compagnia, si avvertono sensazioni di ansia e stress come una vera astinenza in cui lo shopping è considerato l’unico modo possibile per alleviare questi sintomi;
  • Perdere interesse nelle altre attività: sottrarre tempo al lavoro, ai familiari e agli amici, rinunciare allo sport e agli hobby per dedicare tempo, risorse ed energie allo shopping online.  

Come combattere la dipendenza dallo shopping online

Nello shopping online molti elementi contribuiscono ad alimentare il fenomeno della dipendenza all’acquisto facile. Per difendersi dalla tentazione di aggiungere prodotti al carrello virtuale si consiglia:

  •  Non farsi ingannare dagli sconti ne dalle offerte a tempo perché si rischia di comprare tutto quello che sembra un’occasione irripetibile;
  • Non acquistare per forza solo perché un prodotto costa poco; se poi è inutile resta comunque uno spreco di denaro;
  • Se si è all’inizio, è raccomandato stabilire un budget settimanale o mensile da poter spendere, provando a rimandare il più possibile il momento dell’acquisto;
  • Cancellare tutti i dati di accesso memorizzati sui siti online, soprattutto quelli relativi alla carta di credito, e annullare la sottoscrizione a siti che inviano offerte speciali, sconti e comunicazioni di vendita;
  • Mantenersi impegnati in altro e/o parlarne con un amico, familiare, partner può aiutare a distrarsi dal bisogno continuo di acquistare su internet;
  • Se ci si rende conto che lo shopping online sta diventando una dipendenza cercare informazioni sul problema e parlarne con un medico psicoterapeuta può essere la soluzione per uscirne.