05-11-2012

mica è facile!

SONO UN MEDICO E HO 64 ANNI.DA MOLTI ANNI SOFFRO DI DOLORI RICORRENTI OGNI CINQUE-SEI GIORNI LOCALIZZATI IN UN’AREA CIRCOSCRITTA DELLA GRANDEZZA DEL POLPASTRELLO DI UN DITO POLLICE SITUATA IN CORRISPONDENZA DELLA SECONDA VERTEBRA CERVICALE UN CENTIMETRO A DESTRA DELLA LINEA MEDIANA.QUANDO IL DOLORE CHE E’ DI TIPO TRAFITTIVO DIVENTA INTOLLERABILE ASSUMO UNA COMPRESSA DI ZOMIG 2,5 CHE SCIOGLIE IL DOLORE DOPO QUASI DUE ORE DALL’ASSUNZIONE.TRALASCIO DI DESCRIVERE GLI INNUMEREVOLI ESAMI STRUMENTALI A CUI MI SONO SOTTOPOSTO DURANTE GLI ANNI PASSATI E CHE NON HANNO CHIARITO L’ORIGINE DI QUESTO DOLORE.SEI MESI FA,SU CONSIGLIO DELLO SPECIALISTA ALGOLOGO, MI SONO SOTTOPOSTO A NEUROLISI CON RADIOFREQUENZA DEL NERVO PICCOLO E GRANDE OCCIPITALE SENZA OTTENERE ALCUN RISULTATO.RITENGO DI ESSERE AFFETTO DA SINDROME DEL SIMPATICO CERVICALE POSTERIORE .HO CONSULTATO TESTI E SITI INERNET PER CONOSCERE LE MISURE TERAPEUTICHE PER PREVENIRE IL DOLORE E RIDURRE LA FREQUENZA DEGLI EPISODI DOLOROSI MA NON HO TROVATO INFORMAZIONE CHIARE IN QUESTO SENSO.VI SONO GRATO SE POTETE INDICARMI DOVE ATTINGERE IL MATERIALE INFORMATIVO SULLA CURA E PREVENZIONE DI QUESTO TIPO SI SINTOMATOLOGIA DOLOROSA GRAZIE NUNZIO
Risposta

Caro collega, sono anni che mi occupo di questo tipo di problema. Tuttavia credo che tu abbia, comprensibilmente considerando il tuo punto di vista di paziente, acquisito forse più informazioni di quelle di cui dispongo io. E' chiaro che si tratta di patologie "di confine", in cui non esistono protocolli terapeutici standardizzati e di chiara efficacia, lasciando spesso spazio ad approcci tanto pleiomorfi (dalle neurolisi alle terapie "antiossidanti") quanto incerti, oppure pericolosi, talora semplicemente campati in aria. La mia esperienza suggerisce, umilmente, un'unica strada: se si vuole sperare in un successo (anche solo parziale), bisogna setacciare il paziente in tutto il suo personale, specifico e inusuale persorso patogenetico. Tanto sono malattie bizzarre e relativamente rare, quanto più riflettono il sommarsi (perlopiù casuale) di eventi pregressi che sono stati in grado di promuovere il processo patologico. Da questo approccio conoscitivo, ti assicuro, mi sono imbattuto in tantissime "sorprese". Scendendo nei particolari, insomma, gli scenari apparentemente monocromi della "evidence based medicine" svelano delle tavolozze di mille colori.

Saluti

TAG: Malattie neurologiche | Neurologia