14-03-2006

Mio marito ha 33 anni. da quando aveva 11 anni gli

Mio marito ha 33 anni. da quando aveva 11 anni gli è stato diagnosticato un problema tipo ostium secundum. Ha sempre praticato sport a livello agonistico (tennis tavolo) senza avere problemi. Non so le dimensioni del "buchino" nel Cuore. Vorrei sapere a quali conseguenze va incontro qualora non facesse nulla per risolvere il problema. Io ogni anno gli faccio fare un ecocardio, ma i medici non vedono nulla. Dicono che per vedere il problema dovrebbe fare un esame (non ricordo il nome) che lui non vuole fare perchè dovrebbero mettergli un tubicino in gola e si rifiuta. Cosa gli può quindi accadere se lascia le cose come stanno. Premetto che non ha nessunissimo disturbo. Sta benissimo e vive una vita tranquilla, è dinamico... insomma normalissimo. Cari saluti, una moglie preoccupata.
Redazione Paginemediche
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Redazione Paginemediche
Risposta
Il difetto interatriale tipo ostium secundum e’ come Lei stessa lo ha definito un “buchino” all’interno del setto che divide l’atrio sinistro, camera a pressione elevata, dall’atrio ds a pressione piu’ bassa. La severita’ della patologia dipende solo dalle dimensioni del difetto che se grande causa un sovraccarico di pressione e quindi una dilatazione non reversibile delle camere destre. Inoltre in alcune circostante si possono creare brevi momenti di inversione del flusso con passaggio di sangue da destra a sinistra e possibile rischio di passaggio anche di piccoli trombi (di provenienza as esempio dalle vene periferiche) che poi si indirizzano al circolo cerebrale causando danni vascolari permanenti. L’esatta quantificazione del difetto puo’ solo essere fatta con l’ecografia transesofagea e l’esecuzione di tale esame permetterebbe a suo marito di essere molto piu’ tranquillo sul da farsi. Se in un futuro apparisse necessario chiudere questo “buchino” al giorno d’oggi non si ricorre piu’ alla chirurgia ma e’ sufficiente applicare un piccolo dispositivo attraverso un catetere che viene inserito a livello della gamba per chiuderlo definitivamente.
TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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