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21-06-2006

Mio padre, affetto da cirrosi etanolica

Mio padre, affetto da Cirrosi etanolica scompensata con encefalopatia portosistemica e multinfartuale, sta bene da 6 mesi. in questo ultimo periodo non ha mai avuto segnali di encefalopatia nè di altre complicanze, seguendo rigidamente la dieta acarnea e la terapia proposta. nell'ultimo esame del sangue ha avuto un miglioramento dei globuli rossi e bianchi (nella norma), ma denota un incremento degli Eosinofili (12,50 %) e di ammonio (155 mcmol/l); leggermente alta la distribuzione volum. RBC. ha inoltre eseguito una radiografia in cui non viene rilevato alcun liquido nell'addome nè lesioni focali al fegato. non presenta ittero nè gonfiori vari, solo senso di prurito ogni tanto. la mia domanda è questa: i valori del sangue possono ritenersi accettabili? l'ammonio elevato può essere sintomo di preoccupazione dato che da mesi era nella norma? (preciso che fisicamente sta bene, non ha tremore nè segnali preoccupanti). i medici parlano di una decisa stabilizzazione della situazione; è possibile inoltre bloccare la progressione della cirrosi seguendo rigidamente terapia e astensione assoluta di alcolici? Grazie per l'attenzione che mi riserverete!
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
I valori dell’ammoniemia hanno scarso significato e possono essere del tutto trascurati. Le forme di cirrosi da alcol hanno solitamente una favorevole evoluzione se il soggetto smette del tutto di bere alcolici.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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