Search

I medici più attivi

Ultimi articoli

05-07-2006

Mio padre e' attualmente ricoverato all'ospedale

Mio padre e' attualmente ricoverato all'ospedale da tre settimane circa. Gli e' stata diagnosticata un epatite B con valori delle transaminasi e birilubina pericolosamente alti. Presenta ittero, una costante ma leggera febbre, urine dal colore anormale e dimagrimento (in queste 3 settimane ha perso 5 kg.). Da una settimana gli stanno somministrando dei farmaci antivirali ma senza alcun risultato. I valori continuano a salire. Oggi, senza preavviso e nonostante il benestare per un consulto esterno che doveva avvenire fra due giorni, e' stato trasferito in un altro ospedale - in un centro piu' grande e attrezzato. Siamo molto preoccupati perche' i medici sono ambigui sullo stato di mio padre, un medico ci ha detto di essere preoccupato perche' la birilubina puo' diventare tossica ma al tempo stesso e' chiaro quale sia il loro intervento. In particolare ci e' poco chiaro il decorso della malattia, vorremo sapere se c'e' un effettivo pericolo di vita se i valori non scendono. Quanto si puo stare in questa condizione, e se i valori non dovessero scendere che cosa ci si deve aspettare? Ho letto di una possibile encefalopatia epatica dovuta ad una insufficienza epatica fulminante che provoca la morte nel 75-95% dei casi. Ci sono degli indicatori per capire se mio padre si trova in questa condizione o invece si tratta solo di un "normale" stadio di fase acuta dell' epatite? Grazie tante per la risposta. Cordiali saluti A.
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
La situazione clinica che riporta nel quesito è piuttosto complessa, richiede la conoscenza di tutti i dati clinici disponibili e non è possibile affrontarla pienamente in questo contesto. Non è chiaro se la diagnosi di ingresso in Ospedale sia quella di una epatita acuta da HBV, oppure una complicanza realizzatasi in un soggetto affetto da cirrosi epatica da HBV. Non è riportata la terapia antivirale praticata (lamivudina ? Adefovir ? altro ?), nè il motivo per cui è stato trasferito in altro ospedale. La prognosi è strettamente dipendente dalla diagnosi, che, da quanto riportato, non si evince. L’insufficienza epatica fulminante è certamente una condizione clinica gravissima, che solitamente è appannaggio delle forme acute e non di quelle croniche. Un parametro semplice per stabilire la gravità della condizione è espresso dalla valutazione della classe di Child-Pugh. Essa è l’espressione della gravità della alterazione di Albuminemia, Tempo di protrombina, Bilirubinemia, ascite ed encefalopatia. Valori maggiori di 10 indicano prognosi severa.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
er icon on white
Non hai trovato quello che cercavi?
Chiedi un consulto gratuito agli esperti di Paginemediche!