Mio padre (età 73 anni) è stato recentemente sottoposto ad intervento di prostatectomia radicale retropubica e linfoadenectomia pelvica bilaterale (decorso post operatorio regolare).L'esito dell'esame istologico è il seguente:adenocarcinoma prostatico bilaterale con prevalente estensione a sinistra (Gleason score 4+3) con focale infiltrazione... Leggi di più extraprostatica laterale sinistra e con interessamento pari al 20% del parenchima. La neoplasia si estende alla base, all'apice e giunge focalmente al margine chirurgico anteriore. Presenza di infiltrazione degli spazi neurali. Linfonodite reattiva aspecifica 9/9 linfonodi.L'indicazione terapeutica è stata quella di eseguire un esame del PSA a 1 e 3 mesi dall'intervento, per poi valutare l'opportunità di un trattamento di radioterapia, sulla scorta della considerazione che l'indicazione dell'eventuale diffusione della malattia emergerebbe proprio dall'innalzamento dei valori del PSA.Vorrei per cortesia indicazioni su questi temi:- una valutazione generale della situazione, con particolare riferimento alla diffusione della malattia (cosa vuol dire "Presenza di infiltrazione degli spazi neurali"?);- una valutazione dell'indicazione terapeutica, in particolare mi chiedo se non sia il caso di intervenire subito con un ciclo adiuvante di radioterapia senza aspettare l'esito del PSA, tenuto soprattutto conto che da indicazione dell'urologo curante è altamente verosimile che il PSA ad un mese dall'intervento sia tendenzialmente pari a zero, e che quindi l'esame più probante sarebbe quello a tre mesi dell'intervento.Grazie.