Mio papà, soggetto diabetico, con epatite cronica e cirrosi epatica.Dal test AFP e TAC si è scoperto carcinoma apatocellulare. Il tutto da aprile a oggi. Un chirurgo del fegato dopo aver controllato tutti gli esami ha dichiarato di non poter intervenire chirurgicamente e ha deciso di effettuare la biopsia per una eventuale cura aggressiva direttamente al fegato. Dopo aver preparato il ricovero al momento di intervenire non hanno potuto effettuare biopsia per presenza di ascite e per la scoperta della trombosi della vena porta. A quel punto ha, purtroppo, sentenziato che mio papà ha da 3 mesi a 6 mesi di vita. Ho chiesto se si poteva intervenire all'arteria ma essendo la vena all'interno del fegato non si può intervenire. Adesso siamo tornati all'oncologo che ci aveva indirizzato al chirurgo e siamo in attesa del tipo di cura da effettuare. Si può continuare a vivere se risponde bene alle cure nonostante la chiusura della vena? L'oncologo sta valutando il tipo di cura ed ha accennato ad un marsupio con spray che trasmette il medicinale direttamente al fegato oppure delle pillole. Potete darmi altri consigli che possono essere utili alla situazione. Vi prego. Grazie