L’ESPERTO RISPONDE

modificazione corporea

Buonasera,Spero sia la sezione corretta e, qualora non lo fosse, che possiate darmi una dritta su quale sia. Sono una donna di 36 anni. Sono alta 160 e peso 47 kg,ho ovaio policistico e sono in cura con Levotiroxina 0.50 per ipotiroidismo sub clinico (Niente noduli né Hashimoto ). Arrivo al dunque cercando di non dilungarmi troppo anche se, essendo una situazione particolare a cui nessuno pare sapermi dare una risposta, credo che qualche dettaglio possa tornare utile.Da circa 15 anni vivo una condizione fisica a cui non riesco a trovare un nome. Sono sempre stata magra e asciutta (eccetto I periodi di ipoattivita tiroidea) ma la mia costituzione continua a modificarsi ad intervalli periodici e costanti. Non sono un medico ma ho studiato quanto basta per sapere che la costituzione scheletrica dì una persona non può cambiare da un giorno all'altro. Non parlo di cambiamenti dovuti all'età, e neanche  di modificazioni del peso corporeo. Più che di costituzione probabilmente dovrei parlare di ridistribuzione di massa corporea. Non sono mai stata a misurarmi o pesarmi in modo ossessivo, anzi. È più una constatazione obiettiva visto che devo cambiare guardaroba circa 3 volte l'anno dal 2008. Tutto iniziò in quel periodo,  con un evento stressante I cui strascichi mi portarono a perdere 5 chili nell'arco di un mese (all'epoca ne pesavo 52, avevo il ciclo due volte al mese e trattenevo molti liquidi). Venni visitata da gastroenterologo, ginecologo, endocrinologo e mi congedarono con la diagnosi di sindrome dell'ovaio policistico. Quando naturalmente mi ripresi e  riacquistai peso il fattore più evidente fu che sembrava mi fossi rimpicciolita. Il che era vero. Pur essendo tornata al mio peso I vestiti continuavano a starmi larghi.. passò qualche mese e da un giorno all'altro I jeans che, per fare un esempio, il lunedì mi stavano stretti di gambe e lenti dì vita il mercoledì mi stavano stretti di vita e più larghi sulle gambe. O viceversa. È come se (e sottolineo il "come se" visto che non so esprimermi diversamente) dopo il "rimpicciolimento" iniziale, mi fossi ingrandita nuovamente ma la massa mobile/il peso riacquisito fosse andato a distribuirsi in modo del tutto differente rispetto a prima.E, tutto sommato, ci potevo anche stare. Non ci avrei dato troppo peso. Il fattore che non mi fa vivere in pace ê che queste modifiche avvengano in modo costante. Praticamente ho tre ante dell'armadio piene di vestiti che posso indossare più o meno a rotazione (e se mi va bene)Sono una psicologa, anche se leggendo lo sfogo sembra che debba andarci di corsa. Al terzo o quarto  medico che ha alzato le spalle all'esposizione del mio problema  ho smesso di chiedere per timore che I miei sembrassero vaneggiamenti di una persona instabile..cosa che in effetti iniziavo a sentirmi.  Cerco da anni una risposta che spero arrivi poiché oltre al dispendio in termini monetari ho timore che possa essere qualcosa di più serio della "semplice" ridistribuzione di massa corporea.Io spero vivamente che qualcuno riesca a mettersi nei miei panni (battutaccia, lo so) e indirizzarmi verso una stabilizzazione, o uno specialista, o anche una semplice denominazione di: quanto mi accade. Grazie mille per la pazienza 

Risposta del medico
Specialista in Endocrinologia e malattie del ricambio

Potrei suggerire di effettuare magari anche ripetendo- visita gastroenterologica per escludere malassorbimento e meteorismo intestinale, visita nutrizionistica con valido nutrizionista che sappia gestire l'inuslino resistenza soprattutto con la qualità dei nutrienti - misurare pressione in orari diversi - eventualmente massaggi linfodrenanti se ritenzione arti inferiori - prelievo IGF-1, solo per scrupolo - attività fisica costante di almeno 30 min consecutivi di cammino 5 volte a settimana.

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