03-02-2004

Nel marzo 2002 fui sottoposto a biopsia della

Nel marzo 2002 fui sottoposto a Biopsia della prostata. Successivamente nel giugno dello stesso anno sono stato sottoposto ad intervento chirurgico per un adenocarcinoma. Il decorso operatorio è durato circa 3 settimane in degenza ospedaliera poichè vi era difficoltà nella cicatrizzazione della Vescica con il canale uretrale. Tutto ciò premesso la consulenza che chiedo è relativa ad un fastidioso bruciore, che si ripresenta a periodi alterni durando anche per diverse settimane per poi sparire per brevi periodi, che hanno avuto inizio sin dal momento della biopsia. Tali bruciori sono localizzati nel tratto finale del retto e sono più acuti se sono seduto. Per diagnosticare tale fenomeno mi sono sottoposto a colonscopia e visita proctologica, con esito negativo. Unica diagnosi è stata l'Ipotonia dello sfintere anale. Ulteriore elemento, che credo possa essere di interesse, è che le mie feci, precedentemente normali, dalla data della biopsia hanno sempre consistenza cremosa. Per provare a risolvere il problema ho già sperimentato, senza successo, il gel rettale PENTACOL e le bustine solubili DIOSMECTAL, su suggerimento di vari esperti. Ringraziando sin d'ora per i suggerimenti che vorrete fornirmi, saluto cordialmente.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Le suggerisco di assumere enzimi pancreatici (es.: Creon 10000); potrebbe anche essere utile un esame chimico-fisico colturale delle feci.
TAG: Chirurgia generale | Gastroenterologia
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