20-04-2006

Nell'agosto del 2005 sono stato operato di

Nell'agosto del 2005 sono stato operato di calcolosi della colecisti dopo un episodio di ittero colestatico. Alla fine di gennaio 2006, compare una sintomatologia comprendente astenia e nausea. Al primo controllo si evidenziano la GPT a 1400, GOT 575 gammaGT a 110, BIL TOT 1.43 di cui diretta 0,61, la ferritina 3400, e nell'emocromo la presenza di 18% di EOSINOFILI. Nei limiti il fibrinogeno, la fos. alcalina, l'amilasi, negativi tutti i markers tumorali ed epatitici, compresi HCV e HBV RNA, ed il Cytomegalovirus. Risulta anche nella norma il controllo ecografico, e negativa la presenza di tutti gli autoanticorpi. Detti valori smettono di crescere(GPT 1633, GOT 696) solo dopo aver interrotto la terapia con ACE-inibitore (Ramipril), che assumevo da circa sei mesi. Il decorso è contrassegnato da una continua diminuzione degli enzimi epatici ma con almeno due episodi di piccoli rialzi, non accompagnati da sintomi particolari, e da me spiegati per una parziale ripresa dell'attività fisica. A metà marzo il GPT era di 180 e il GOT 80, Gamma GT 71. A fine Marzo 2006 compaiono una forte astenia e nausea, alla quale corrisponde un forte rialzo delle trans. ( GPT 900, GOT 500) con ca19.9 a 242, alfa FP 8,6, gli ANA positivi omogenei 1:400 ed anche i P ANCA risultano anche positivi.
L'ennesima ecografia è negativa, la TAC eseguita con e senza MdC evidenzia dei linfonodi reattivi-infiammatori in sede celiaca, lungo il legamento epato-duodenale ed in sede interporto-cavale. Attualmente sono in attesa dell'esito della biopsia epatica. Cosa ne Pensate??? Cosa devo fare??? Quale terapia iniziare, oltre i soliti epatoprotettori ( glut.rid. e silimarina). Sto perdendo tempo a non iniziate una terapia cortisonica??? Achi mi dovrei rivolgere?? In attesa di una vostra risposta auguro una Buona Pasqua a Tutti.
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
Riteniamo che la cosa più corretta da fare sioa attendere il risultato della biopsia epatica che potrà dare informazioni indispensabili circa il successivo iter diagnostico-terapeutico. I valori così alti di aminotransferasi possono far ipotizzare il sopraggiungere di un evento acuto (infezione virale, stasi biliare da calcolosi residua del coledoco o da restringimento della via biliare da compressione esterna, danno da farmaci, autoimmunità). Si tratta di ipotesi diagnostiche da valutare e verificare con opportuni tests diagnostici.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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