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Esperto Risponde

Nell'anno 2001 ho dovuto trattare un linfoma nh

Nell'anno 2001 ho dovuto trattare un Linfoma NH splenico marginale con chemioterapia. Per un errore di comunicazione tra i medici (l'ematologo non venne allertato della affezione cronica da virus B) non effettuai la profilassi antivirale prima della terapia e pertanto ebbi una tremenda riattivazione dell'epatite(Got e Gpt oltre 3.000, Bilirubina 20 e PT 16). Tale situazione si è immediatamente ristabilita con l'assunzione della Lamivudina e continuata per otto mesi senza aver sviluppato virus mutanti (ymdda). Per tutto questo tempo ho goduto di ottima salute e di un buon fegato, nel senso che i controlli ematici effettuati ogni tre mesi sono sempre stati perfettamente nella norma. Attualmente purtroppo ho una recidiva della malattia di base con localizzazione epatica (2,5 cm) e probabilmente tra non molto avrò bisogno di ulteriori cicli di terapia.
La mia domanda è: con un'adeguata e preventiva profilassi antivirale sono fuori da ognio rischio di riattivazione dell'epatite? Grazie...
Risposta del medico
Dr. Fegato.com
Dr. Fegato.com
Fino a quando non si sviluppino ceppi virali resistenti alla lamivudina può essere tranquillo circa il rischio di riattivazione dell’epatite. Pertanto è necessario controllare frequentemente sia le aminotransferasi sia, soprattutto, HBV-DNA, pronti ad intervenire in caso di necessità.
Risposto il: 19 Marzo 2007