Logo Paginemediche
  • Programmi
  • Visite
  • Salute A-Z
  • Chi siamo
  • MediciMedici
  • AziendeAziende
decorazione 1
decorazione 2
decorazione 3
decorazione 4
decorazione 5
decorazione 6
circle
circle
Esperto Risponde

Nessun possibile rapporto

Gent.mi dottori, vi scrivo nella speranza che possiate risolvere alcuni dubbi che riguardano la salute di mio padre. Mio padre ha 51 anni e quasi 3 mesi fa è stato sottoposto a una coronarografia, in quanto dalla prova da sforzo risultava un'anomalia. In effetti durante l'intervento gli è stata riscontrata una vene periferica otturata e gli è stata praticata un'angioplastica con uno stent. Durante l'intervento il dottore ha notato un'altra vena occlusa al 40% sulla quale non è intervenuto, preferendo agire in seguito con una terapia farmacologica. Dopo l'intervento mio padre ha smesso di fumare, ha segito un'alimentazione più equilibrata e fatto moto, ma dopo 3 mesi i suoi valori sanguigni lo hanno classificato "soggetto diabetico", anche negli anni scorsi non ha mai avuto questi disturbi. Quindi mi chiedo se questo scompenso sia dovuto alla mancanza di fumo o caso ancor più strano, all'intervento? Comunque, dicevo, pochi giorni ha ripetuto la prova da sforzo e gli è stata nuovamente riscontrata un'insufficienza e il dottore gli ha detto di ripetere la coronarografia. Cosa può essere successo? In soli 3 mesi lo stent si è deteriorato? La vena occlusa al 40% in così poco tempo è peggiorata? Non è rischioso ripetere l'intervento in così poco tempo? Se poteste risolvere qualche dubbio mio e della mia famiglia vi sarei davvero molto grata. Cordiali saluti Simona D'Acunto
Risposta del medico
Paginemediche
Paginemediche
Sicuramente non vi può essere alcun rapporto tra la coronarografia ed il posizionamento dello stent e il riscontro del diabete, probabilmente questo è stato riscontrato proprio perché sono stati eseguiti più approfonditi esami a seguito del riscontro della malattia cardiaca. Per quanto riguarda l’eventuale riocclusione dello stent, tale vento purtroppo si verifica con maggiore frequenza proprio entro i primi 6 mesi, quindi non è certo impossibile e va verificato certamente ripetendo la coronarografia. Molto difficile è la progressione della stenosi 3 mesi fa del 40%, in questo caso il tempo è veramente poco ed un evento di tal fatta sarebbe davvero molto raro.
Risposto il: 07 Maggio 2007