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20-01-2013

(Non) Indicazioni a terapia postoperatoria

Vi scrivo relativamente a mia moglie alla quale è stato diagnosticato un adenocarcinoma endometrioide. Due mesi fa è stata operata in laparoscopia, istectomia totale con tempo vaginale e linfectomia di linfonodi illiaci esterni dx segnalate RMN ed annessiectomia bilaterale;L'esame intraoperatorio di 6 frammenti linfonodali e tessuto adiposo non ha rilevato proliferazioni neoplastiche nei linfonodi esaminati in estemporanea. Risultati istologico ESAME MACROSCOPICO: Perviene in formalina pezzo operatorio di isteroannessiectomia bilaterale, peso complessivo 142 g; utero di cm 9,5x5x4,5, lunghezza cavità uterina 8,5 c. Ovaio dx diam. 4 cm, ovaio sx diam 3 cm con cisti a contenuto liquido, limpido diam 1,5 cm. DIAGNOSI tipo istologico: adenomacarcinoma endometrioide NOS,GRADO ben differenziato (G1);INVASIONE DEL MIOMETRIO: presente sul 10% superf.utero, profondità invasione 3 mm spess miometrio 15 mm;pN0 - nessuna metastasi linfonodale totale di N° linfonodi esaminati: 4 illiaci esterni sx;pMx -non valutabile;stato dei margini:non interessato dal carcinoma invasivo; invasione linfatica (piccoli vasi): assente invasione venosa(grossi vasi): assente; alterazioni patolog assoc: iperplasia atipica;T1b N0 Mx G1 L0 L0 R0 stadio 1b Considerato che il tumore è infiltrato per 3 mm, sarebbe stata opportuna una linfectomia sistematica estesa ad un maggior n. di linfonodi (anzichè ad una part di quelli evidenziati da RMN) ? Chiedo un vs parere sulla prognosi e sulla necessità di ulteriori esami o di terapie adiuvanti a fine di ridurre il rischio di recidive.
Risposta di:
Dr. Piero Gaglia
Specialista in Chirurgia generale e Oncologia
Risposta

Egr. Signore,


In primo luogo vorrei dirle che i tumori del corpo dell’utero, nello stadio del tumore di sua moglie, guariscono completamente nella stragrande maggioranza dei casi.


Riguardo ai Suoi quesiti specifici:


- L’intervento chirurgico e’ stato a mio avviso corretto. La linfoadenectomia di principio, sebbene sia ancora consigliata dalla FIGO (Federazione Internazionale Ginecologi e Ostetrici), in tutti gli studi effettuati non ha dimostrato di aumentare la sopravvivenza delle pazienti, comportando invece un aumento delle complicanze operatorie. E’ stato giusto togliere solo i linfonodi sospetti alla RM, che fortunatamente sono risultati negativi per metastasi.


Essendo invaso solo il 10% del miometrio NON e’ indicata radioterapia adiuvante.


Essendo pN0 (assenza di linfonodi metastatici) NON e’ indicata chemioterapia adiuvante.


Cordiali saluti, guardate con fiducia al futuro.


Dott. Piero Gaglia
Specialista in Chirurgia e in Oncologia
Per eventuali contatti diretti -> e-mail : piero.gaglia@libero.it
 

TAG: Oncologia | Tumori
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