Cancro alla prostata: ecco come si previene a tavola

cancro alla prostata ecco come si previene a tavola

Seicento grammi di frutta e verdura ogni giorno, duecento ml di succo di melograno, seicento ml di tè verde, tanti alimenti ricchi di un prezioso antiossidante chiamato licopene (pomodori e melone), aglio; via libera a fibre, legumi e cereali integrali, pochi grassi e Zuccheri e tanta tanta acqua! Questa la dieta salva-prostata presentata nei giorni scorsi in occasione del lancio della Settimana Nazionale di prevenzione del tumore alla prostata che durerà fino al prossimo 19 marzo.

Prestando molta attenzione a ciò che si mangia ogni giorno e seguendo qualche semplice consiglio sarebbe possibile, spiegano gli esperti, prevenire fino al 66,7% dei casi di Cancro alla prostata. E non è affatto poco se si pensa che il cancro prostatico è il killer numero uno per gli uomini. In Italia, ad esempio, questo tipo di neoplasia è al primo posto nella classifica dei tumori più diffusi nelle persone di sesso maschile con un’incidenza del 12%: gli ultimi dati raccolti dal Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute dell’Istituto Superiore di Sanità rivelano che ogni anno nel nostro Paese si registrano circa novemila decessi e trentatremila nuovi casi, il 20% dei quali viene diagnosticato quando è già in fase avanzata.

I numeri ripropongono l’urgenza di sensibilizzare la popolazione maschile, soprattutto gli over-45, sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce. Ad oggi, l’unica arma realmente efficace per sconfiggere il cancro. Nel nostro Paese il tasso di sopravvivenza arriva al 47,4%, al di sotto degli altri Paesi europei (in Spagna si raggiunge un 54,5%, in Francia un 61,4% e in Svizzera addirittura il 71,4%). Le responsabilità della maggiore incidenza del Tumore ala prostata e del minore tasso di sopravvivenza sono egualmente divise tra una componente genetica e lo stile di vita e alimentare anti-prostata. Mauro Dimitri, presidente della Fondazione Mondiale di Urologia, non ha usato mezzi termini per denunciare la disattenzione che gli uomini riservano alla propria salute. Il manifesto stesso della campagna di informazione ha come protagonista un uomo con un ciuccio: “il tumore prostatico diventa più frequente soprattutto perchè tendiamo a mangiare sempre peggio, troppi grassi e proteine, tradendo la nostra salutare dieta mediterranea  perché gli italiani sono restii a prendersi cura di sé e a rivolgersi all’urologo per i regolari controlli”, ha dichiarato Dimitri.

Frutta, verdura, fibre e legumi, cereali, tanta acqua, pochi grassi, proteine e zuccheri, trenta minuti di attività fisica ogni giorno: ecco le indicazioni salva-prostata che – gli esperti ne sono certi – sono efficaci per prevenire il 35% dei casi di tutti i tipi di cancro, il 45% di tumori alla prostata e addirittura il 70% dei casi di tumore al colon.
La Settimana Nazione di prevenzione e del tumore alla prostata sarà anche un’occasione per ricevere informazioni sulla malattia e sulla diagnosi nelle più di cento piazze italiane che accoglieranno i banchetti informativi e per raccogliere fondi destinati all’acquisto di strumenti di ultima generazione per la chirurgia laparoscopica del tumore che verranno donati a centri di Roma, Milano e Bari.

Il punto di vista
Urologia

Prima dei cinquanta anni (o quaranta se ci sono stati casi in famiglia), state tranquilli. Prevenzione certamente sì, ma non terrorismo: basta un controllo ogni anno.

06/07/2016
17/03/2008
TAG: Tumori | Nutrizione | Urologia | Salute maschile