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24-11-2012

non riesco a capire perché l'ho fatto ....

Buonasera,sono una giovane ragazza di 23 anni e avrei bisogno di aiuto per capire che cosa devo fare...ho una relazione da quattro anni ( convivenza ) e ho sempre amato il mio compagno, non l'ho mai tradito e per i primi due anni della nostra relazione il sesso tra noi era assolutamente fantastico....a partire dal secondo anno ho avuto un repentino e costante calo di desiderio sessuale al quale non ho mai dato molto peso poiché lo attribuivo allo stress a cui sono stata sottoposta negli ultimi anni della mia vita caratterizzati da dei profondi cambiamenti ( come la morte di mio nonno che io ho sempre considerato come un padre ). Adesso dopo quattro anni stupendi questa estate per LA PRIMA VOLTA ho provato attrazione verso un mio amico, un'attrazione solo fisica, travolgente era come se fossi " in calore " sentivo strane e irruente sensazioni....che generalmente non provo mai ( queste sensazione di forte attrazione sessuale e desiderio le ho provate anche verso il mio fidanzato ma ripeto SONO SPORADICHE e si presentano solo in certi momenti). Allora presa dalla pazzia più totale ho fatto qualcosa che va contro ogni mio principio ho mandato un messaggio a questo mio amico ( su suggerimento di una mia amica che....forse era gelosa della relazione che io ho e avevo sempre descritto come perfetta ) per sapere se andava in discoteca e se si sarei voluta andare anche io. Lui a quel messaggio non ha mai risposto e subito dopo averlo mandato mi sono sentita immediatamente assalita dai sensi di colpa....poco tempo dopo durante una sera in discoteca con gli amici c'era, ovviamente, anche lui e l'ho visto e le nostre mani si sono sfiorate poi mi ha chiesto se avevo bisogno di un passaggio per andare a casa e io ho risposto che non era necessario perché mi avrebbe accompagnato già un altro nostro amico. Ecco io dà allora sto male con me stessa per questo comportamento scorretto....amo il mio compagno se penso alla mia vita senza di lui la trovo priva di senso....sò e credo fermamente di aver trovato l'uomo giusto per me, sensibile, buono, rispettoso, sincero sempre presenza, paziente....la perfezione!!Non riesco a capire perché l'ho fatto....non sò dare una ragione....parlandone con le amiche ho cercato di " scaricare " la colpa su alcuni suoi comportamenti definendoli egoistici ma mi rendo conto di aver mentito, non è così io non ho mai pensato che il mio fidanzato fosse come il lo descrivevo....mi sembrava quasi di descrivere una situazione irreale e subito dopo averlo fatto mi pentivo dicevo a me stessa " perché stai mentendo? perché dici di avere dei problemi con l'uomo che ti ama e che tu hai sempre detto di amare ?".Ecco adesso, a distanza di tanti medi dall'accaduto, io sto male sempre male perchè vorrei dirlo al mio compagno ma ho paura di perderlo....che cosa dovrei fare secondo lei? Sono una pessima persona? E perchè non riesco più a provare istinti sessuali se non in vari sporadici casi in cui il mio corpo sembra, letteralmente,bruciare dal desiderio.Spero che possa aiutarmi perché questa cosa che ho fatto è un pensiero fisso.... mi scuso per la domanda eccessivamente lunga ma avevo bisogno di parlare con qualcuno. La ringrazio dell'attenzione.Cordiali Saluti,Marcella
Risposta di:
Dr. Vittorio Tripeni
Specialista in Psicologia e Psicoterapia
Risposta
Gentile Marcella, a volte capita di agire seguendo un impulso individuale che a tutta prima può risultare inspiegabile e tuttavia legittimo. Evito di fare il moralista e considerare l'episodio di cui parla una "colpa" o un "peccato". Ritengo che, in ognuno di noi, vi sia una piccola sfera interiore totalmente personale e lecitamente egoistica che rimane nostra esclusiva individuale. A me sembra che l'azione di cui si sente in colpa sia stata solo una "prova", per verificare se i suoi valori personali ed estetici potevano essere confermati da persone diverse dal suo compagno e significative per lei. E' capitato ... si cresce attraverso l'avventura e forse quell'episodio ha rappresentato anche una forma di trasgressione per ribellarsi e per scuotere il suo uomo da un certo "torpore": quello dell'abitudine ad averla affianco e quindi trascurando le sue aspettative di sentirsi oggetto e meta delle sue attenzioni, complimenti, cure, aggressività erotica, ecc. Quella storia la collochi definitivamente nella sua "sagrestia" e la consideri con maggiore umanità ed umorismo, accettandola semplicemente come esperienza di vita.
TAG: Psicologia | Salute mentale | Terapie
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