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01-06-2013

Non si asporta chirurgicamente quello che si ritiene sano.

mio padre 73 anni e' stato operato di cistectomia radicale ( applicazione briker) febbraio 2013 ora giugno 2013 piccole macchie di sangue dal pene effettuata citologica uretrale referto carcinoma uroteliale papillare.Vi chiedo ma dato che hanno tolto vescica e prostata perche' lasciare il canale dell'uretra? in cosa consiste il nuovo intervento?
Risposta di:
Dr. Piero Gaglia
Specialista in Chirurgia generale e Oncologia
Risposta

L'estensione della chirurgia cosiddetta radicale e' un argomento di continuo studio ed evoluzione da parte dei chirurghi oncologi. Quanto asportare? Quanto conservare? Sono quesiti che rimarranno sempre fino a che la chirurgia sara' il principale trattamento terapeutico dei tumori solidi.

In generale si asporta il tumore, le zone che possone essere direttamente infiltrate dal tumore stesso, le zone limitrofe che possono essere sede di metastasi o recidive precoci.

Nel caso specifico, l'uretra e' normalmente sana, quindi non rientra negli organi da rimuovere in corso di cistectomia radicale, anche se non ha piu' una funzione. Inoltre non e' un'asportazione tecnicamente semplice se non si vuole eseguire un intervento inutilmente mutilante.

Le linee guida del trattamento chirurgico sono state sicuramente correttamente seguite.

Per quello che riguarda l'intervento da eseguire, credo che prima di una decisione sul tipo di chirurgia verranno eseguiti ulteriori accertamenti.

dottt. Piero Gaglia

TAG: Oncologia | Tumori
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