Gentile Dottore, sono una ragazza di 24 anni e mi è stata diagnosticata una onfalite suppurativa nel febbraio 2015. In prima battuta ho effettuato terapia con Linezolid 2cpr/die per 10 giorni, incisione dell'ascesso ombelicale con drenaggio di abbondante quantità di pus e numerose medicazioni ambulatoriali con Gentamicina. Sono stata operata la prima volta a giugno 2015 con curettage ombelicale e onfaloplastica, ma poco dopo la rimozione dei punti si è ripresentato il pus. A marzo 2016 ho effettuato diverse infiltrazioni del tramite fistoloso con Rifocin e sono stata operata una seconda volta ad aprile 2016 con curettage più ampio fino alla fascia, ma venti giorni dopo l'intervento si è ripresentato il pus. Ho effettuato due tamponi ombelicali di cui uno negativo e l'altro che segnalava poche colonie di E. coli con relativo antibiogramma, quindi ho effettuato terapia con Ciprofloxacina 2cpr/die per 14 giorni in associazione con Bactrim 2cpr/die per 10 giorni. L'infezione è regredita ma non scomparsa. Preciso che ho mantenuto sempre una corretta igiene della zona medicandola con acqua ossigenata, Braunol e garze sterili. Nell'ultima visita è stata fatta una medicazione con zaffo del tramite fistoloso ed è stato evidenziato uno spazio morto sottocutaneo che arriva fino alla fascia che per fortuna è integra. Il chirurgo suggerisce di effettuare una ecografia e di procedere ad un terzo courettage ancora più ampio, ma questa volta in narcosi ed un terzo tampone intraoperatorio. E' un piano di trattamento valido? Grazie in anticipo per l'attenzione