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13-03-2007

Opzioni terapeutiche in caso di L-SIL

Vorrei poter ottenere una risposta al mio quesito.
Sono una donna di quarant'anni alla quale a seguito di un Pap test con ASCUS positivo è stata eseguita una colposcopia e una biopsia esito: lembi di esocervice sede di displasia di grado lieve CIN 1 con estese modificazioni coilocitiche suggestive di infezione da HPV. Ho eseguito il test di tipizzazione del virus con esito negativo per medio e alto rischio.
Vorrei sapere se si consiglia di eseguire un ansa diatermica o un controllo tra sei mesi senza trattamento.
Grazie
Filippo Dall'Orto
Risposta di:
Filippo Dall'Orto
Risposta
In caso di Low SIL e cioè di una lesione squamosa intraepiteliale di basso grado, quando questa è completamente visibile alla colposcopia, interessando soltanto l'esocervice, senza estendersi verso il canale cervicale, sono corrette entrambe le opzioni. In caso di pazienti "complianti", cioè attente a non trascurare il loro stato di salute e disposte ad eseguire stretti controlli, è possibile la rivalutazione a 6 mesi, in quanto queste lesioni possono regredire e ove mai progrediscano, lo fanno molto lentamente, nell'arco di anni. In caso di scarsa "compliance" della paziente, quando questa cioè non è disposta ad eseguire periodici controlli, perchè magari causa di preoccupazione e di stress, e preferisce per così dire "togliersi il pensiero", si può optare per l'escissione della lesione con ansa diatermica, consistente in un piccolo intervento ambulatoriale, eseguibile in anestesia locale o sedazione, con risoluzione radicale del problema. Risposta a cura del Dott. Francesco Guida UOSC Ginecologia e Ostetricia AORN "A. Cardarelli" - NAPOLI
TAG: Ginecologia e ostetricia | Organi Sessuali | Salute femminile
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