14-09-2012

pensarci 100.000 volte prima

salve, ho 27 anni.ho dolori alla schiena da circa 2 mesi, ho fatto una risonanza magnetica e questo è il risultato:a livello di l5-s1 si rileva una ernia a prevalente proiezione mediana; essa oblitera focalmente i corrispettivi piani epidurali, pertando non determina effetti di impronta sul sacco tecale; il disco relativo è disidratato.è opportuna che vado da un neurochirulgo per farmela asportare?sono 2 mesi che soffro e neanche le punture e gli antidoloriferi mi hanno alleviato il dolore.grazie mille per la sua diponibilità
Risposta

Non esiste alcuna evidenza scientifica che la presenza di un'ernia del disco, come è stata descritta dal referto,  sia correlata al dolore alla schiena. La mia asserzione non è frutto di opinioni personali, bensì di quasi 30 anni di studi multicentrici e multidisciplinari, Infatti, la pratica clinica ci ha abbondantemente insegnato come più del 60% dei soggetti operati di ernie del disco "non neurologiche" (cioè che non hanno rapporti di conflitto meccanico diretto con le vie nervose), non solo continuano a riferire dolore dopo l'intervento, ma proprio per via dell'intervento collezionano negli anni a seguire molte più recidive di ernie del disco o di altre patologie del rachide. E' vero che molti altri pazienti esperiscono un immediato sollievo da dolore dopo l'intervento, ma gli studi a cui mi riferisco contemplano un periodo d'osservazione di 3-5 anni successivi all'exeresi: cioè in pratica, chi si è curato chirurgicamente prima o poi vedrà ricomparire il dolore alla schiena. Siccome lei ha 27 anni (e quindi 3-5 anni sono pochi) non credo che sarebbe consolante il fatto di riavere una chiena ancora più dolente all'età di 30 anni, con in più gli esiti di un intervento chirurgico. 

Saluti

TAG: Malattie neurologiche | Neurologia