Buongiorno. Sono una ragazza di trent'anni. Premetto che sono cosciente della mia ipocondria ma oggi mi sono recata al pronto soccorso per un normalissimo prelievo del sangue, di routine. Mentre aspettavo che il "mio" infermiere preparasse il tutto, accanto a me per un altro prelievo fanno entrare un ragazzino, sui 12-13 anni. L'infermiera chiede "non facciamo entrare nessuno giusto?" (Quando in genere entrano 3-4 persone alla volta). Le rispondono di no e spalancano la finestra come a voler far arieggiare la stanza. Questo ragazzino entra accompagnato dal padre che inizia a parlare con un altro infermiere. Sono riuscita a captare solo le seguenti frasi: "sta così da un po', ma non ha più febbre. Non ha nemmeno macchie in bocca o congiuntivite. I linfonodi del collo sono molto gonfi. Ha fatto una copertura antibiotica ma ancora niente. Sebbene sia vaccinato, ma hanno detto che ci sono stati dei casi anche con i vaccini."Questo è quello che ho potuto sentire perché stavano molto attenti. Ora, non chiedetemi perché non hanno aspettato che finissi anch'io, o perché non ho chiesto a loro, ma sono stati i 3 minuti più lunghi della mia vita perché volevo scappar via. Premetto che auguro con tutto il cuore al ragazzo che sia davvero una baggianata, ma la mia domanda è: posso essere stata esposta a qualche contagio? C'è qualcosa che io possa fare? Chiaramente la paura più grossa sarebbe la meningite, contro la quale non sono vaccinata. Ma non mi tornerebbe comunque lo stato del ragazzo, senza febbre e in piedi, sebbene debole. Se lui è vaccinato è comunque "infetto"? Grazie mille per le eventuali risposte.