23-06-2012

prima di tutto, le analisi

Gentili tutti, da qualche mese lamento una grande stanchezza associata ad episodi di improvvisa sonnolenza. Avendo tre bambini piccoli e nessun aiuto, mi sono spiegata quei sintomi come la conseguenza della stanchezza accumulata nel corso di mesi di tensioni (sono vedova da due anni, due bimbi portatori di handicap). Ultimamente questa sintomatologia si è accentuata, e si sono aggiunti dolori alle gambe che prendono i polpacci fino al cavo popliteo. Questi dolori non passano mai, e aggravano la sensazione di stanchezza. Puntualizzo che non avverto dolori e /o stanchezza agli arti superiori. Mi alzo la mattina spesso già stanca, con i dolori che nel corso della notte si sono finalmente attenuati, ma intorno alle due del pomeriggio la stanchezza è tale che solo con un grande sforzo di volontà riesco a stare in piedi. Queste sensazioni finiscono col rendermi apatica: vegeto attendendo l'ora di cominciare il giro per prendere i bimbi a scuola. Quando vado a letto, mi sento i polpacci contratti, e questa sensazione perdura a lungo. Sono andata una prima volta dal medico, accennandogli qualcosa, e lui mi ha detto che questi sintomi sono riferibili ad uno stato depressivo. Io non nego che in tutto questo sia presente una componente depressiva, ma ritengo che sia la situazione organica, fisica, ad influenzare negativamente lo stato. Non assumo farmaci di alcun tipo, a parte Jasminelle. Ho 50 anni e non ho patologie da segnalare. Sapreste darmi qualche indicazione? Grazie in anticipo.
Risposta

Ci sono diversi punti di osservazione di fronte a dei disturbi come quelli che mi ha raccontato: in certi casi ci si può trovare di fronte ad un disordine endocrino (la sonnolenza e l'eccessiva stanchezza, ad esempio, potrebbero essere espressione di un ipotiroidismo), in altri ad un movimento del sistema immunitario, oppure della regolazione del metabolismo. In genere le batterie di analisi del sangue più comuni forniscono qualche indizio su cui si può poi approfondire. Sono d'accordo con lei che si tende a sopravvalutare il ruolo della psiche e delle emozioni, finendo spesso per trascurare processi di ordine "organico". Quanto meno, prima di attribuire tutto alla mente, è bene sincerarsi dell'assenza di problemi medici.

Saluti

TAG: Malattie neurologiche | Neurologia
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