Gentile dottore, sono una ragazza di 24 anni fidanzata da due anni con un ragazzo di 30. Le espongo il problema: - eiaculazione precoce anche senza penetrazione (al di sotto di 2/3/4 min dipende dalle volte); - quando subentra la penetrazione (se riusciamo) non riesce a gestire il movimento quindi conduco sempre io (può derivare dalla sua fisicità... Leggi di più o dalla turgidità non completa?); - turgidità non al massimo, si alternano momenti di "morbidezza" a momenti di "durezza"(che comunque in base ad esperienze con altri partner non reputo completa). Queste problematiche si sono manifestate sin da subito, ma parlandone con lui dice che non gli era mai capitato con nessun'altra (anche se non voleva cominciare una relazione con me per questo motivo, quindi probabilmente doveva essergli per forza già capitato).All'inizio della nostra relazione è stato molto difficile perchè non mi ha esposto il problema, quindi pensavo di non piacergli perchè non cercava di avere rapporti. Poi su mio input abbiamo cominciato a parlarne ma è stato vago, parlando di frenulo corto e che con l'operazione si sarebbe risolto tutto (lui frequenta medicina e a detta sua ha consultato un medico, quindi mi sono fidata). Dopo è diventato difficile: lui non ne parlava mai, evitava le visite, ha cambiato andrologo ma continuava a rimandare fino a quando sempre su mio imput ha deciso di fare tutte le analisi. (si capisce quanto la componente psicologica incidesse sulle sue decisioni).L'andrologo ha detto che poteva essere per via della prostata gonfia e anche del frenulo corto che sorgevano queste problematiche. Risolto il problema della prostata gli ha prescritto delle pillole "anestetiche" da prendere qualche ora prima del rapporto che lo aiutassero a controllare le sue eiaculazioni e degli esercizi da fare. Stiamo provando con le pillole ma o non prova piacere perchè non sente niente (e non essendo coinvolto lui neanche io riesco), o eiacula senza rendersene conto. Le tempistiche di eiaculazione non sono migliorate (neanche se abbiamo più rapporti ravvicinati o con lo "start e stop") Del frenulo corto e dell'operazione non me ne sta più parlando. In questa domanda sono stata quanto più esplicita e chiara possibile, ma nel mio percorso col partner sono stata attenta, delicata, ho avuto tatto nonostante momenti di sconforto (credo naturali).Ho sempre cercato di spronarlo e aiutarlo ad affrontare il problema con naturalezza, senza ansie e senza aggredirlo. Arrivata a questo punto so di non dover aspettarmi dei miglioramenti tempestivi ma sono passati alcuni mesi e non ci sono neppure dei minimi cambiamenti. Ho dei dubbi sulla sua sincerità in merito alle problematiche sopra citate, e ho pensato di togliermeli chiedendo un incontro col suo andrologo. Poi mi sono tirata indietro perchè ho paura di minare la sua autostima e la sua fiducia, peggiorando la situazione attuale. La cura è tutta qui? Niente operazione? Niente riguardo la turgidità? Solo "allenamento" per migliorare il suo controllo? C'è qualcosa che ha evitato di dirmi? Questi problemi si possono risolvere? anche senza uno specialista come uno psicoterapeuta/sessuologo da solo e/o di coppia? Chiedo venia, mi sono dilungata ma credo che tutto quello che ho scritto fosse necessario per capire la situazione. Grazie in anticipo