Gentili Medici, alcune settimane fa mia moglie ha subito un intervento di isterectomia totale causa cisti ovarica di cm8x6. Per il ginecologo era sufficiente l'asportazione dell'ovaio, ma avevamo optato per l'isterectomia a causa dell'età, 46 anni e abbiamo due figli, del fatto che era il terzo intervento alle ovaie nel giro di 15 anni, della... Leggi di più familiarità con questo tipo di problema (mamma e nonna materna). La cisti asportata era parsa benigna, ma all'esame istologico la diagnosi è stata la seguente: "cistoadenoma mucinoso enteroide borderline dell'ovaio con focolai di carcinoma intraepiteliale e noduli mucipari intramurari". L'ospedale ci ha quindi ricontattati proponendoci un secondo intervento questa volta in laparoscopia per l'asportazione dell'omento e dell'appendice, inoltre una volta ricoverata in ospedale mia moglie è stata informata che le avrebbero eseguito con quell'intervento anche il lavaggio intraperitoneale e delle biopsie del peritoneo oltre ad una ispezione generale agli organi. Eseguito l'intervento, siamo ora in speranzosa attesa dell'esame istologico. Ci chiediamo però se l'iter seguito dall'ospedale sia eccessivamente prudenziale, infatti un oncologo che abbiamo contattato ci diceva che data la diagnosi potevamo anche non eseguire più nulla in quanto il tumore sarebbe rimasto confinato nella cisti estratta che era stata estratta intatta al primo intervento e quello seguito sarebbe un vecchio protocollo. Oppure ci possiamo aspettare sorprese negative dall'esame istologico? Nel caso malaugurato fosse positivo quale sarà la terapia successiva? Un altro intervento o la chemio? Grazie infinite.