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Esperto Risponde

psicoterapeuta infantile che prenda in carico i genitori

Buongiorno, dopo avere dato una occhiata ai vari forum e siti internet rispetto al problema sopra-elencato ossia la balbuzie in mia figlia di quasi 4 anni con le idee molto confuse sul da farsi ho deciso di chiedere un vostro parere. Nel dettaglio, spiego meglio la situazione della bimba: è venuta al mondo tramite ventose dopo un parto difficile ma non ha mai manifestato problematiche di vario genere nè fisicamente che psicologicamente. Ha una vivace intelligenza, è vivace (anche molto a volte), e come carattere direi che dietro una apparente oppositività e timidezza un pò verso tutti è molto dolce (ancora adesso si vergogna se la salutano). E' quindi, molto sensibile ogni cambiamento,infatti, che sia un trasloco o il passaggio dall'asilo alla materna sembra viverlo,anche se non dice nulla,in maniera traumatica.Infatti, a tutt'oggi nonostante gli sforzi delle insegnanti al pomeriggio non vuole riposare e questo dal lunedì al venerdì. Il sabato e la domenica in casa con noi nel lettone dorme quasi 3 ore! In aula mi dicono che è molto riservata, gioca si con gli altri ma a volte soprattutto nei momenti di disagio si apparta e trova rifugio nei libri per piccoli. A volte anche per un 1 ora da sola. La domanda era questa: dovremmo farla controllare da qualche specialista? (logopedista, neuropsichiatra, psicologo). La balbuzie l'anno scorso era abbastanza diminuita, adesso con l'ingresso alla materna è ricominciata in maniera anche persistente e prolungata. (per dire una parola passano a volte anche 10-15 secondi)Ringrazioandomi per l'attenzione dedicatami e sperando in un vostro consiglio,porgo cordiali salutiC.V.
Risposta del medico
Specialista in Psicoterapia e Psicologia
I bambini nati da un parto difficile a volte manifestano sintomi psicologici, le difficoltà vissute al momento della nascita possono permanere " nella memoria" implicita come sensazioni indefinite di pericolo, sensazioni di minaccia. In effetti nella Loro esperienza hanno affrontato tali difficoltà ed il loro sistema nervoso, ne e' condizionato nelle sue risposte attuali. non consulterei un neurologo ma un buon psicoterapeuta infantile, eventualmente esperto in traumatologia. Il collega dovrebbe prima di tutto lavorare con voi genitori che siete la "base sicura" per la bambina. Potra' consigliervi nell'individuare i segnali della bambina, nel trovare modi di rassicurarla trasmettendole sicurezza e sensazione di potercela fare. Il rischio che correte e' infatti quello di proteggerla troppo e di rinforzare in lei la sensazione di fragilità. Un saluto affettuoso e un augurio di trovare persone Competenti che vi aiutino
Risposto il: 17 Ottobre 2012