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11/09/2017

Ritornare a scuola dopo l'estate: i consigli per i genitori

ritornare a scuola dopo l estate i consigli per i genitori
Redazione Paginemediche
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Suona la campanella per oltre 6 milioni di studenti italiani! Dopo aver salutato le lunghe vacanze estive, bambini e ragazzi si apprestano a ritornare sui banchi di scuola e iniziare, così, un nuovo capitolo della loro vita.

Da sempre, il rientro a scuola è contraddistinto da un carico di aspettative e buoni propositi, di ansie e timori che colpiscono non solo gli studenti, ma anche i genitori. Quest’anno, in particolar modo, a preoccupare mamme e papà si aggiunge la necessità di dover far fronte ai nuovi obblighi vaccinali.  

Il Piano Nazionale Vaccini coinvolge bambini e ragazzi da 0 a 16 anni e, nonostante qualche dubbio e paura, i genitori ora devono “mettersi in regola”. “Niente panico però – rassicura la prof.ssa Susanna Esposito, ordinario di pediatria all’Università degli Studi di Perugia e presidente dell’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici, WAidid – la legge sui vaccini recentemente entrata in vigore nel nostro Paese dà tutto il tempo ai genitori di poter adempiere ai nuovi obblighi. Se per i bambini del nido e della scuola d’infanzia c’è tempo fino a marzo, per tutti gli altri la scadenza è rappresentata dal 31 ottobre. Attenersi alle nuove disposizioni è fondamentale per la tutela della salute dei propri figli e dell’intera comunità. Un grande traguardo è stato raggiunto con la speranza che le coperture vaccinali raggiungano il 95% anche nel nostro Paese, come indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità”.

Leggi anche:
Il Piano Nazionale Vaccini è il calendario completo delle vaccinazioni disponibili e raccomandate dal Ministero della Salute.

I consigli per affrontare con serenità il rientro a scuola

In occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico, WAidid diffonde una serie di consigli utili per un rientro a scuola senza stress e per chiarire dubbi e paure dei genitori.

  • Alimentazione sana ed equilibrata: è fondamentale per lo sviluppo corretto dei bambini e dei ragazzi, già a partire da una prima colazione che deve essere la più genuina possibile. Si raccomandano merende sane, pranzi e cene equilibrati con portate sempre varie, senza dimenticare una porzione di frutta e verdura ad ogni pasto e naturalmente il giusto apporto di acqua, circa 8 bicchieri al giorno.
  • Compiti a casa: i compiti a casa sono utili per il bambino perché lo aiutano a confrontarsi con la dimensione del dovere e insegnano la fatica. Il ruolo del genitore è dargli sostegno e fiducia, incoraggiandolo e rassicurandolo con atteggiamento positivo, accompagnandolo in un percorso di sempre maggiore autonomia.
  • Giochi all’aria aperta: per far crescere i bambini forti e sani l’ideale è farli uscire all’aperto a correre e giocare anche quando le temperature si abbassano, ovviamente ben coperti. Per evitare malanni ai bambini è importante arieggiare bene la casa e le stanze in cui soggiornano.
  • Attenzione a virus e batteri: i locali chiusi, spesso eccessivamente riscaldati e frequentati da tanti bambini come possono essere le classi, rappresentano un ambiente ideale per la diffusione di virus e batteri, principali agenti eziologici delle infezioni nei primi anni di vita e durante l’età scolare. Tra quelle più diffuse: pediculosi, scabbia, gastroenteriti, ma anche infezioni respiratorie e mononucleosi. La frequentazione di piscine e palestre è, poi, un’ulteriore fonte di rischio che può essere limitata applicando le buone norme igieniche.
  • L'importanza di dormire bene: un buon ritmo sonno-veglia è molto importante nei bambini. La National Sleep Foundation ha fornito precise linee guida per i bimbi di ogni fascia d’età: dalle 10 alle 13 ore per quelli in età prescolare, dalle nove alle 11 ore per i bambini fra i 6 e i 13 anni, dalle 8 alle 10 ore per gli adolescenti. La mancanza di sonno, come per gli adulti, ma ancor più nei bambini, può causare sintomi simili a quelli del disturbo da deficit di attenzione/iperattività, obesità e problemi comportamentali.
  • Organizzazione del tempo: per i bambini è fondamentale diversificare le attività. Un assetto equilibrato delle giornate consente ai bambini di avere le giuste energie per fare i compiti e praticare una o più attività sportive senza inutili e dannosi sovraccarichi, apprezzando così tutti i momenti senza stress né noia.
  • Regolare attività fisica: fare sport in età pediatrica è fondamentale sia nel bambino sano che in quello affetto da malattie respiratorie croniche. È anche un’importante forma di prevenzione dell’obesità che contribuisce, attraverso un aumento del dispendio energetico, a ridurre la massa grassa e ad aumentare quella magra, ed è uno strumento fondamentale per un corretto sviluppo osseo. L’attività fisica, poi, è un momento di gratificazione e di divertimento: gli sport di squadra migliorano le capacità sociali attraverso la cooperazione con altri bambini e le capacità cognitive attraverso l’esplorazione dell’ambiente e l’acquisizione di nuove esperienze.
  • No a televisione e videogiochi: bambini e ragazzi si incantano davanti a cartoni animati, computer e videogiochi,  o ancora trascorrono il loro tempo con lo smartphone. Le attività sedentarie non devono però andare a scapito di quelle dinamiche: un paio d’ore trascorse ogni giorno all’aria aperta in compagnia degli amici possono essere una semplice strategia affinchè non diventino schiavi del divano e del mondo virtuale. L'ideale sarebbe di fare un uso limitato dei videogiochi: solo qualche ora e solo durante il fine settimana.
  • Vaccini obbligatori: la nuova legge sugli obblighi vaccinali prevede il divieto di accesso alle scuole per i bambini tra 0 e 6 anni non vaccinati, mentre dai 6 ai 16 anni verranno sottoposti a multe fino a 500 euro. I genitori dei bambini che frequentano nidi o scuole dell’infanzia hanno avuto tempo fino al 10 settembre per presentare la prenotazione all’Asl o un’autocertificazione. In quest’ultimo caso, però, sarà obbligatorio mettersi in regola, presentando la documentazione e il libretto di vaccinazione entro il 10 marzo 2018. Per quanto riguarda invece la scuola dell’obbligo, l'unica differenza è che la prima scadenza slitta al 31 ottobre.
  • Zaino e dolore alla schiena: tutti i genitori sostengono che il peso dello zaino dei propri figli sia eccessivo rispetto al carico che essi dovrebbero sostenere. In generale, un bambino dovrebbe portare sulle spalle un peso massimo pari a circa il 10-15% del proprio peso. Portare uno zaino pesante può causare dolori a schiena, collo e spalla. Il dolore può essere provocato non solo dal peso, quanto dalla scorretta postura che i bambini assumono. Per questo motivo, la forma dello zaino dovrebbe essere il più regolare possibile, per consentire di distribuire in modo corretto il peso sulle spalle. Meglio se dotato di schienale rinforzato che consente questa distribuzione; inoltre lo zaino non deve mai portato solo su una spalla.

Per approfondire guarda anche: “Idratazione e bambini”

TAG: Adolescenti | Bambini | Pediatria | Psicologia | Salute mentale | Adulti | Genitori
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